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Insieme a Shanghai i giallisti Qiu Xiaolong e Maurizio de Giovanni

Un ponte tra Napoli e Shanghai nel segno del noir è stato tracciato nell’incontro tra i giallisti Qiu Xiaolong e Maurizio de Giovanni a Shanghai, in occasione della settimana di Napoli a Shanghai “Loro di Napoli”, organizzata dal Consolato Generale italiano a Shanghai e dall’istituto Italiano di Cultura. I creatori, l’uno dell’ispettore Chen Cao e l’altro del Commissario Ricciardi e dell’ispettore Giuseppe Lojacono, sono stati i protagonisti di un seguitissimo incontro ospitato negli antichi locali dell’associazione degli scrittori di Shanghai. Accompagnati dalle musiche del jazzista Marco Cappelli i due hanno letto, a ospiti provenienti da tutto il mondo, brani tratti da ‘Di seta e di sangue’ (titolo originario Red Mandarin Dress) e da ‘I bastardi di Pizzofalcone’. “Le due città – ha detto in conferenza de Giovanni – seppur lontanissime, sono molto simili. In entrambe le città responsabili dei crimini è la coabitazione forzata in spazi ristretti di persone che appartengono a strati sociali diversissimi. Spesso i poveri sono costretti ad assistere a spettacoli di spreco da parte di ricchi. Situazioni che ho visto simili qui come a Napoli”. “Non sono mai stato a Napoli – ha detto Qiu Xiaolong – e spero di andarci presto. Il compito di un giallista è proprio quello di raccontare la città. In questo io e de Giovanni siamo molto simili, i nostri personaggi si somigliano pur vivendo a chilometri di distanza e agendo in città che solo all’apparenza sono dissimili”. Qiu Xiaolong, che da anni vive negli Stati Uniti e scrive in inglese, ha ricordato come egli stesso sia stato membro dell’associazione che lo ha ospitato insieme a De Giovanni e nella quale ha ambientato anche un suo romanzo. Critico contro la corruzione nel suo paese, Qiu ha detto di scrivere in inglese solo per comodità, ma non pensa di orientare così i suoi libri, tradotti in tutto il mondo, solo verso alcuni lettori e non cinesi. De Giovanni (che si trasferito a Pechino dove presenterà anche li i suoi libri), per la prima volta in Cina dopo aver presentato i suoi libri in tutta Europa, negli Usa e in Argentina, ha detto di essere rimasto colpito da Shanghai e ha annunciato a breve l’uscita del terzo episodio della saga di Lojacono, “Buio”, nelle librerie alla fine di novembre e un nuovo libro su Ricciardi. “Oggi – ha detto il console generale italiano Vincenzo De Luca – siamo riusciti in una di quelle operazioni a volte solo sognate, mettere insieme due scrittori all’apparenza così diversi. Tutti noi abbiamo amato passeggiare per le vecchie strade di Shanghai ricordandoli anche come luoghi delle indagini dell’ispettore Chen, così come per le strade di Napoli pensando a Ricciardi e Lojacono. Siamo fiduciosi che da questo incontro possa nascere anche qualcosa nel futuro che veda entrambi gli investigatori protagonisti insieme”.

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Di un napoletano il primo film su Shanghai. E non solo

E’ di un napoletano il primo film girato a Shanghai: “La dolce vita nel quartiere delle Legazioni”, girato nel 1907 dal napoletano Enrico Amer Lauro, è il primo assoluto documento su celluloide della capitale economica cinese, anche se ci sono solo tracce cartacee ma nessuna copia è stata trovata. E’ una delle scoperte del team di ricercatori coordinati dal professore Giorgio Casacchia, esperto culturale dell’Istituto Italiano di cultura di Shanghai, che hanno realizzato, sotto l’egida dello stesso istituto, la mappa storica “Gli italiani a Sciangai, 1608-1949”. Di Lauro, rimane solo una lapide in un cimitero di Shanghai (rifatto e spostato dal luogo originario) e qualche traccia in pochi testi, dai quali si è scoperto che la casa di produzione di Lauro si produsse anche in una seconda opera, “Il primo tram a Shanghai”, anch’essa andata perduta. “Purtroppo – spiega il professore Casacchia, docente di filologia cinese all’Università l’Orientale di Napoli ed autore del massimo dizionario cinese-italiano – la ricerca si basa non su tantissime fonti, a causa delle guerre, delle vicende storiche che hanno spesso portato alla distruzione di archivi importanti. Ma i dati che abbiamo raccolto parlano di una presenza di italiani importante. Al di l’ dei nomi come Galeazzo Ciano, sappiamo di un’importante presenza. Il primo straniero a mettere piede a Shanghai fu un italiano, il missionario gesuita Lazzaro Cattaneo nel 1608. Da allora tanti gli italiani che sono arrivati sulle rive dello Huangpu, e tra questi molti campani”. Il primo di questi di cui si ha notizia certa è il gesuita Angelo Zottoli, missionario originario di Acerno, che a Shanghai non solo si distinse per la sua predicazione, ma per essere uno dei piu’ eminenti sinologi. A lui si deve l’instaurazione della biblioteca (che vive tuttora) di Zikawei, l’odierno quartiere di Xujiaquei, un tempo fulcro della cultura a Shanghai, ma anche la pubblicazione della piu’ monumentale opera sullo studio del cinese, il Cursus Litteraturae Sinicae in 5 volumi. Altro gesuita importante a Shanghai è stato Luigi Massa, ucciso mentre gestiva un orfanotrofio, e che è sepolto nella capitale economica cinese insieme a due dei suoi fratelli, anch’essi missionari gesuiti. “Con la fine della guerra dell’oppio e l’inizio delle legazioni – continua Cassacchia – a Shanghai cominciano ad arrivare imprenditori da tutto il mondo nei settori piu’ disparati. E l’arrivo di questi che volevano fare affari a Shanghai, spinse anche molti avvocati e consulenti a giungere nella capitale economica cinese, per aiutarli nelle loro imprese”. Fra questi, l’avvocato napoletano Domenico Musso, autore, tra l’altro, di un importante saggio sulla legislazione cinese e che per un breve periodo, secondo alcune fonti, sarebbe stato a capo della compagnia tranviaria di Shanghai. “L’elenco – conclude Casacchia – potrebbe essere ancora piu’ lungo. La nostra ricerca per ora si è fermata all’anno della proclamazine della Repubblica Popolare Cinese, ma sappiamo che prima e dopo la nostra finestra di ricerca italiani importanti e campani in particolare sono stati numerosi, tessendo forti legami con Shanghai”.

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Il Guangzhou di Lippi vince semifinale di andata della Champions asiatica

Il Guangzhou Evergrande, la squadra di calcio cinese allenata da Marcello Lippi, ha messo una seria ipoteca sulla conquista della finale dell’Asian football confederation Champions league, la più importante manifestazione calcistica dell’Asia, battendo 4-1 i giapponesi del Kashiwa Reysol. La partita, valida come semifinale d’andata, non era cominciata bene per la squadra di Lippi che, al 10′, è andata sotto di un gol. Il brasiliano Muriqui ha pareggiato i conti al 13′ del secondo tempo, aprendo le danze per il Guangzhou, che ha raddoppiato con Dario Conca; poi sono arrivati i gol di Ekelson e Muriqui. Lippi e i suoi incontreranno mercoledì prossimo i giapponesi del Kashiwa nella semifinale di ritorno.

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Il Guangzhou di Lippi in semifinale della Champions asiatica

Marcello Lippi ha conquistato con il suo Guangzhou Evergrande le semifinali dell’Asian Football Confederation Champions League, la più importante manifestazione calcistica dell’Asia. Vincendo 4-1 in Qatar con il Lekhwiya, squadra contro la quale la squadra di Lippi aveva vinto in casa 2-0, il Guangzhou diventa la seconda squadra cinese a raggiungere le semifinali della Champions League asiatica dopo lo Shenzhen Jianlibao nel 2005. Muriqui, attaccante della squadra di Lippi, è in testa alla classifica dei marcatori del torneo con nove reti. Marcello Lippi guiderà ora la sua squadra la settimana prossima, il 25 settembre, nella semifinale di andata contro i giapponesi del Kashiwa Reyso, con ritorno il 2 ottobre. L’altra semifinale vedrà opposti il Seoul contro gli iraniani dell’Esteghlal. La finale si disputerà in due partite il 25 o 26 di ottobre e l’8-9 di novembre.

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Ressa a Shanghai per visita Beckham, cinque feriti

Cinque persone sono rimaste ferite oggi pomeriggio in una ressa verificatasi all’università di Shanghai quando un gruppo di fan ha cercato di avvicinare accalcandosi la star del calcio inglese David Beckham. L’incidente si è verificato intorno alle 14 di oggi quando Beckham è arrivato al cancello di ingresso dello stadio della Tongji University. Appena la sicurezza ha aperto il cancello per permettere al campione di entrare, la folla ha cominciato a spingere forzando anche il cordone delle guardie che cercavano di contenerla. Secondo le informazioni disponibili, in breve si sono radunate oltre 1000 persone. “In pochi minuti si è creato il caos – ha raccontato una giovane studentessa – io mi sono trovata in mezzo alla folla, ne volevo uscire ma non potevo. Ero lì perché avrei voluto solo scattare una foto da vicino a Beckham. Poi mi hanno spinta verso il cancello. Alcune persone davanti a me sono cadute, ma quelli indietro continuavano a spingere. Poi anche io ed altri siamo caduti”. L’Università ha fatto sapere che tra i feriti vi sono due poliziotti, due guardie della sicurezza e uno studente. A seguito dell’accaduto l’evento è stato cancellato e Beckham ha lasciato lo stadio dell’Università prima del previsto. Il trentottenne campione inglese è diventato ambasciatore della Super Lega, la Serie A cinese. Sta facendo un tour di sette giorni in diverse città del paese del dragone per promuovere il campionato.

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Maradona vince causa in Cina contro sfruttamentento della sua immagine

Diego Armando Maradona ha vinto la causa contro due aziende di Shanghai, accusate di uso non autorizzato della sua immagine. Secondo quanto riferisce lo Shanghai Daily, il Tribunale di Pechino ha deciso a favore di Maradona un risarcimento di 3 milioni di yuan (circa 350 mila euro). La vicenda aveva avuto inizio lo scorso mese di agosto, quando il campione argentino decise di citare in giudizio due aziende cinesi, la Shanghai The9 Information Technology Co Ltd e la The9 Computer Technology Consulting (Shanghai) Co Ltd, accusate di avere sfruttato l’immagine del ‘Pibe de oro’ in un gioco di calcio online. In particolare sotto inchiesta era finito un gioco dal titolo ‘Soccer Hot Blooded’ in cui si vedeva Maradona, ritratto in un cartone animato con la maglia a righe bianche e celesti della Nazionale argentina. Maradona contestò il fatto di non avere mai autorizzato l’uso della sua immagine per quel gioco e chiese un risarcimento complessivo di 20 milioni di yuan (oltre 2 milioni e mezzo di euro). Sembra che le due aziende cinesi si siano difese in Tribunale dicendo di essere state truffate da un presunto manager di Maradona che avrebbe loro fatto credere di aver avuto il consenso del calciatore a usare la sua immagine nel gioco. Ma i giudici hanno stabilito che le aziende sono colpevoli per non aver usato la necessaria cautela nel firmare un accordo che poi si è rivelato fraudolento. Ge Youshan, l’avvocato che ha rappresentato Maradona in questo processo, ha fatto sapere che il proprio assistito non presenterà appello, anche se la somma ottenuta come risarcimento è inferiore a quella richiesta, in quanto per Maradona non era importante la somma quanto che fosse stabilito il principio.

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Sospetta combine nella disfatta della nazionale cinese contro la Thailandia

C’é il sospetto di corruzione e della truffa sulla pesante sconfitta subita dalla Nazionale di calcio cinese contro la Tailandia, avvenuta sabato scorso. Secondo quanto riferisce gran parte della stampa cinese, il risultato finale di 5-1 ha fatto sorgere più d’un dubbio. Viene tuttavia sottolineato anche il pessimo livello di tutto il calcio cinese, che conta tra i sostenitori più appassionati proprio il nuovo presidente cinese, Xi Jinping. La vera e propria debacle del team cinese ha indotto molti a credere che la partita fosse stata persa ‘a tavolino’ e che magari alcuni giocatori fossero stati corrotti. Un particolare strano, evidenziato dai media, è che i bookmakers di Macauslot – un portale di gioco d’azzardo online, con sede a Macao – hanno smesso di accettare le scommesse sulla partita appena un minuto prima che la Thailandia segnasse il primo gol dei cinque gol, adducendo motivi tecnici. “Sono tutti ladri, stanno svendendo il Paese”, ha commentato furioso un utente sul sito di microblogging Sina Weibo. Un quotidiano di Shanghai ha titolato: ‘Sabato, un giorno di vergogna’. Un giornale di Wuhan, appoggiando l’ipotesi della partita venduta, ha osservato come sia strano che “la maggior parte dei giocatori non hanno mostrato un forte desiderio di vincere”. Secondo altri la sconfitta potrebbe essere invece essere stata il risultato di una sorta di ammutinamento dei calciatori contro l’allenatore della squadra, José Antonio Camacho. Lo spagnolo, ex allenatore della Nazionale nel proprio Paese, è stato assunto nel 2011 con un contratto di 2,8 milioni di euro all’anno. La speranza era che il cinquantottenne Camacho potesse riuscire a far qualificare la Nazionale cinese per i Mondiali del 2014 in Brasile. Non solo Camacho non è riuscito nell’intento, ma addirittura la Nazionale cinese sta vivendo uno dei momenti peggiori della storia. La corruzione non è cosa nuova nel mondo del calcio in Cina. L’anno scorso due ex capi della Football association cinese, l’ ex capitano della Nazionale, uno dei più noti arbitri e quattro ex giocatori della Nazionale, vennero condannati a pene detentive varie per avere accettato soldi, nell’ambito di una vasta operazione contro la corruzione nel mondo dello sport.

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Hamilton e gli altri delusi, ma qualche buon segnale

La superba prestazione di Fernando Alonso e la sua Ferrari, non ha messo in cattiva luce le altre monoposto, alcune delle quali hanno comunque mostrato buoni segnali. Lewis Hamilton, partito in pole position e ottimo terzo grazie alla sua Mercedes W04, sotto osservazione da parte dei tecnici avversari per il sistema FRIC, delle sospensioni anteriori e posteriori interconnesse, che garantisce un ottimale bilanciamento della vettura, si e’ comportato bene anche in libere e qualifiche, dimostrando di essere costante. ”Sono abbastanza contento del terzo posto – ha detto Hamilton – anche se mi sarebbe piaciuto vincere. Non sono sicuro dove stiamo perdendo, dobbiamo focalizzare l’attenzione su alcune aree che non sono ancora performanti. Ci sono delle novita’ e ci dobbiamo lavorare sopra per migliorarle. Sono riuscito – ha detto Hamilton, ammettendo che sia Alonso che Raikkonen erano piu’ veloci di lui – a mettere un po’ di pressione su Kimi ma non sono riuscito a superarlo ha concluso Hamilton. Kimi Raikkonen, come ha fatto notare l’ingegnere Paolo Felisetti, esperto di meccanica di Formula 1, invece si conferma ottimo secondo con la Lotus E21, sempre estremamente veloce e bilanciata. Forse in Bahrein sara’ piu’ in grado, rispetto a quanto visto oggi a Shanghai, di valorizzare le doti aerodinamiche del suo mezzo. Una certa delusione invece per la Redbull, apparsa complessivamente nel fine settimana meno competitiva delle dirette avversarie. Ma il finlandese non nasconde la sua delusione. ”Con tutti i problemi avuti, il secondo posto e’ un buon risultato, ma volevamo vincere. Credo che avevamo degli assetti sbagliati – ha detto Raikkonen – nelle prove sembravano ottimi, ma in partenza si sono rivelati negativi e abbiamo perso posizioni. Nell’incidente con Perez ho danneggiato l’ala anteriore e sono rimasto sorpreso di non aver avuto grossi danni. Ovviamente non ci ha aiutato, ma non sono se ho perso un decimo o mezzo secondo al giro. Pero’, nonostante il danno, la macchina e’ andata bene. E’ stato un episodio sfortunato, ma e’ andata bene che non abbiamo perso piu’ terreno”. Ala non cambiata, per non perdere tempo. Discorso diverso per il campione del mondo Sebastian Vettel che sulla sua Red Bull ha montato i pneumatici soft solo nelle utltimissime battute di gara, mostrando un ritmo non sostenibile per gli avversari, ma comunque non sufficiente per sopravanzare Hamilton sul traguardo. ”In sostanza – ha spiegato Felisetti – quattro top team molto ravvicinati, ma con una Ferrari, che da la sensazione di non aver dato affatto fondo a tutto il potenziale disponibile”.

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La vittoria di Alonso è “fa-vo-lo-sa”, festa in casa Ferrari

La felicita’ della Ferrari per la vittoria in Cina di Alonso e’ tutto in quel ‘Favoloso’ scandito ad ogni sillaba dall’ingegnere di pista dell’asturiano dopo lo sventolio della bandiera a scacchi. Non poteva essere diversamente: l’ultima vittoria dodici gran premio fa in Germania l’anno scorso, l’ultima volta di Fernando in Cina nel 2005, vittoria di quest’anno ottenuta un anno dopo la peggiore prestazione della stagione in corso, sempre in Cina. I motivi per festeggiare sono tanti: le novita’ aerodinamiche testate hanno funzionato bene, la vettura ha mostrato un migliore passo rispetto alle avversarie e Alonso ha controllato la gara. Ad un certo punto dal muretto, preoccupati per l’usura delle gomme, hanno chiesto ad Alonso di non spingere e lui, di risposta, ha detto di non star spingendo. Segno di una macchina che va, finalmente, non dovendosi solo basare sulle sole qualita’ del pilota. Alonso si e’ accontentato di controllare la gara, portando a casa la sua 31ma vittoria che lo porta al quarto posto (insieme a Mansell e dietro Senna) nella classifica generale delle vittorie dei piloti. ”Tutto e’ andato bene – ha detto Alonso in conferenza stampa – gara fantastica, anche le gomme hanno risposto meglio di quello che credessimo. C’era qualche pressione a finire la gara dopo la Malesia e abbiamo fatto il massimo. La prestazione dell’auto in gara ci ha detto che ancora abbiamo del potenziale da sfruttare in Bahrein. Ma non e’ stata una gara facile, conmmenti rischiosi che abbiamo gestito bene. Ma la direzione e’ giusta”. Visibilmente deluso Felipe Massa che, dopo buone libere, aveva addosso il peso mediatico di essere l’unico a star riuscendo a battere per cinque qualifiche di fila il compagno di scuderia. Traffico dopo il primo pit stop, tra l’altro rallentato, gli hanno fatto perdere due posizioni. ”Ma il problema fondamentale – ha detto Massa – e’ stato il grainig sull’anteriore che non mi permetteva di avere il passo perche’ peggiorava ogni giro, rendendomi lento il passo. Ho sofferto molto per questo, son leggero sull’anteriore e non sono riuscito a pulirle magari come fanno altri. Non ho mai avuto un problema del genere di graining in nessuna altra pista. Senza questo avrei lottato tra i primi, avevo un potenziale da podio. Ho fatto ottimi tempi con la soft, ma ho sofferto anche nei giorni precedenti con le medie”. Problema di graining sottolineato come il fattore che ha impedito a Massa di fare risultato, anche da Stefano Domenicali, team manager del Cavallino Rampante. ”La previsione di strategia con queste gomme era giusta. Abbiamo sofferto un po’ di piu’ con le hard rispetto alle altre mescole. La capacita’ di gestire le gomme e’ fondamentale, non siamo riusciti a massimizzare il giro secco. Le novita’ introdotte hanno funzionato e ce ne saranno sicuramente altre. Bisogna comunque migliorare le qualifiche per partire davanti. Al momento comunque non possiamo dare giudizi definitivi su come stiamo, siamo in miglioramento, ma e’ presto. Io non guardo agli altri, bisogna stare attenti, in un contesto come quello di adesso e’ facilissimo”.

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Al gran premio di Cina di Formula1, Fernando Alonso stravince

Esaltante vittoria di Fernando Alonso su Ferrari al Gran Premio di Cina, che si e’ corso sul circuito di Shanghai. La F318 numero 3, con una eccellente strategia sulla gestione delle gomme, e’ riuscita a portare a casa una vittoria che mancava dal Gran premio di Germania dell’anno scorso. Peccato per Felipe Massa, sesto, che era partito benissimo ma ha pagato in fatto di essere rientrato dopo la seconda sosta in mezzo al traffico, e forse una sosta, la prima, troppo ritardata. Dietro Alonso, si sono piazzati Kimi Raikkonen su Lotus e terzo Hamilton, che ha espresso comunque al meglio il potenziale della macchina, forse troppo aggressiva sulle gomme che l’hanno obbligato a pit stop anticipati. La Ferrari e’ risultata comunque piu’ veloce sui rettilinei, gestendo bene anche il DRS. Male le Red Bull, con una pessima gestione delle gomme e con Webber protagonista al giro 18 del distacco della gomma posteriore destra che ha danzato pericolosamente sulla pista, obbligandolo al ritiro. L’errore alla partenza di Raikkonen, sul lato sporco della pista, gli e’ costato la prestazione, oltre al fatto di aver toccato, al giro 17, Sergio Perez su McLaren, correndo tutta la restante gara con un muso sporcato. La vittoria di Alonso e’ cominciata con l’avvio della gara, quando l’asturiano era in terza posizione sulla griglia dietro Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. Partenza sprint per le due Ferrari, con Fernando Alonso e Felipe Massa che staccano Kimi Raikkonen, e si piazzano subito all’inseguimento di Lews Hamilton. Al quinto giro prima Alonso sulla sinistra e poi Massa sulla destra superano Hamilton. Al sesto giro prime soste per Hamilton e Rosberg cambiano le gomme. Incidente al sesto giro: Gutierrez arriva lungo alla curva e prende in pieno Sutil, auto distrutte. Al settimo Alonso ai box per primo cambio gomme. Come previsto le soft sono durate cinque giri. Al giro dopo, e’ la volta di Massa ai box, forse troppo, ha pagato un po’ per aver tenuto troppo le soft. Sul rettilineo le Ferrari sembrano veloci, al decimo giro Massa supera agevolmente Webber. Al ventesimo giro Massa di nuovo ai box per il secondo cambio gomme, ancora medie, con battaglia tra Alonso dietro e Button davanti, finita il giro successivo con Alonso che supera l’inglese. Seconda sosta per Alonso al giro 24, che risponde cosi’ a Hamilton e a Raikkonen, da poco entrati al box. L’ingresso di Button ai box, permette ad Alonso di uscire dalla pit lane in terza poisizione. Con le nuove medie, inanella prestazioni record. Al giro 30 Alonso in curva interna sorpassa Vettel e si riprende la prima posizione. Massa viene superato al 32 da Hulkenberg e al 33 da Vettel passando al settimo posto. Dal giro 33 le gomme medie di Alonso cominciano a non rendere, obbligando l’asturiano a gestire meglio l’acceleratore per preservare le gomme. Questo non gli impedisce di mantenere la distanza da chi lo insegue e a ritardare l’ingresso ai box. Al giro 37 Massa, ottavo, entra ai box dietro Hulkenberg che lo precede, ma all’uscita, ruota a ruota e Massa lo supera. Alonso gira sui tempi di Vettel, con la differenza che l’asturiano ha quasi 10 giri in piu’ sulle gomme del tedesco. Al Giro 41 Alonso entra ai box dopo aver effettuato 18 giri con le medie, rimette le medie che performano meglio delle soft. Uscito secondo dai box dopo Vettel, al quale manca uno stop nel quale mettera’ le morbide. Al giro 43 Alonso supera Vettel sul rettilineo, inanellando giri record e mantenendo la prima posizione fino alla fine.

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