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Il presidente cinese chiede che la portaerei sia pronta a combattere

Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto al capitano dell’unica portaerei della Repubblica Popolare Cinese di “prepararsi rapidamente ad essere in grado di combattere e di avere il necessario sostegno logistico”. Lo scrive il mensile ‘Dangjian’ (Costruiamo il Partito), un giornale del Partito Comunista Cinese, riportando le affermazioni fatte dal presidente e segretario generale del Partito nel corso di una sua recente visita alla portaerei, la Liaoning. La portaerei è al centro dell’attenzione a causa delle crescenti tensioni nel Pacifico, dove la Cina ha dispute territoriali con numerosi paesi vicini tra cui Giappone, Vietnam e Filippine. La Cina ha comprato la nave, di un modello sovietico chiamato Ammiraglio Kuznetsov, dall’Ucraina nel 1998. Dopo essere stata ristrutturata, è attiva dal settembre 2012. La Liaoning è stata al centro di un episodio di tensione con l’americana USS Cowpens l’anno scorso, quando due delle imbarcazioni che la scortano si sono pericolosamente avvicinate alla nave da guerra statunitense sfiorando – secondo gli Usa – la collisione.

fonte: ANSA

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Evitata collisione tra navi da guerra usa e Cina

Una nave della marina militare americana ha dovuto compiere la scorsa settimana una ”manovra evasiva” per evitare una collisione con una nave cinese nel Mar della Cina meridionale, secondo fonti americane. L’ incidente e’ avvenuto mentre la nave americana, la USS Cowpes, era nelle vicinanze dell’ unica portaerei cinese, la Liaoning. Pechino ha messo in mare la portaerei alla fine di novembre, pochi giorni la controversa creazione di una sua ”zona aerea di difesa e identificazione” (Adiz). Da parte cinese non ci sono finora stati commenti. L’ Adiz cinese include le isole Senkaku/Diaoyu, controllate dal Giappone e rivendicate dalla Cina e da Taiwan, che si trovano nel Mar della Cina Orientale. Nel Mar della Cina Meridionale, Pechino ha dispute territoriali con Vietnam, Filippine, Malaysia e Brunei. Le fonti americane hanno affermato che l’ incidente e’ stato evitato grazie a ”comunicazioni da ponte a ponte” tra gli equipaggi delle due navi. Secondo gli esperti militari, si e’ trattato dell’ incidente piu’ grave tra navi americane e cinesi dal 2009, quando la navigazione della USS Impeccable fu ”disturbata” da imbarcazioni militari cinesi.

fonte: ANSA

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Cresce forza militare cinese, sperimentato primo drone

La Cina ha condotto ieri il primo volo di prova di un drone, un aereo da guerra comandato a distanza e difficilmente individuabile dai radar, secondo i media locali. L’esperimento fa della Cina il quarto soggetto, dopo Usa, Regno Unito e Unione Europea, ad essere in grado di far volare i droni, che possono essere impiegati in missioni di guerra o per sorveglianza e spionaggio. In uno stile che alcuni osservatori hanno definito ”tipicamente cinese”, il test del nuovo tipo di aereo e’ stato semiclandestino. La notizia che il test era stato effettuato con successo nel sud del Paese e’ stata data prima da alcuni siti web per fanatici di cose militari, poi ripresa e confermata dalla stampa ufficiale. In seguito immagini del volo dell’aereo ”invisibile” sono misteriosamente comparse su alcuni siti web e diffuse da utenti individuali di Internet sui loro blog. Secondo gli esperti il drone cinese, che e’ stato battezzato ”Spada affilata” (”Lijian” in cinese), e’ simile all’americano Northrop Grumman X-47B. Proprio gli Usa stanno usando i droni da nove anni, con successo, contro gli estremisti islamici che hanno le loro basi nelle regioni tribali del Pakistan. Secondo il quotidiano China Daily il drone ha un solo motore ed ha la stessa forma del X-47B, disegnata per renderne difficile l’individuazione da parte dei radar. Il giornale afferma che il drone e’ stato disegnato dallo Shenyang Aircraft Design Institute e prodotto dall’Hongdu Aviation Industry Group. Il volo di prova della ”Spada affilata” e’ durato 20 minuti. Si tratta del terzo moderno aereo da combattimento prodotto dalla Cina negli ultimi tre anni, dopo i caccia J-20 e J-31. La Cina e’ impegnata da due decenni nella modernizzazione del suo esercito, e il suo bilancio per la difesa e’ il secondo del mondo dopo quello degli Usa. In questo periodo le spese per trasformare l’Esercito di Liberazione Popolare (Pla) sono aumentate costantemente di percentuali annuali a due cifre, suscitando preoccupazioni negli Stati Uniti – che rimangono la potenza militarmente dominante nel Pacifico – e dei Paesi asiatici che hanno in corso dispute territoriali con Pechino, tra cui Giappone, Vietnam e Filippine. Nel 2013 l’aumento delle spese militari e’ stato del 10,7 per cento. Dopo la progressiva riduzione del numero dei soldati, che in gran parte sono stati trasferiti nei corpi paramilitari addetti al controllo dell’ordine pubblico, il Pla conta oggi 1,8 milioni di uomini.

fonte: Beniamino Natale per Ansa

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Condannato a 10 anni per violenza di gruppo, figlio di generale-cantante presenta appello

Presenterà appello contro la condanna a 10 anni per violenza di gruppo, il figlio di un noto generale-cantante dell’esercito cinese. Lo scrive l’agenzia Nuova Cina. Il giovane, Li Guanfeng, figlio diciassettenne di Li Shuangjiang, generale dell’esercito cinese, il 26 settembre è stato ritenuto colpevole dal Tribunale di Pechino di aver violentato in un hotel, insieme ad altri quattro giovani, una donna, lo scorso 17 febbraio. Dei cinque imputati l’unico ad essere maggiorenne al momento del crimine è stato condannato a 12 anni di carcere mentre gli altri tre hanno avuto pene tra i tre e quattro anni. Pur essendo minorenne Li Guanfeng ha ottenuto una pena più dura perché a differenza degli altri si è sempre rifiutato di dichiararsi colpevole. Nei mesi scorsi la famiglia del giovane, con l’aiuto di importanti avvocati, ha cercato di diffondere informazioni sulla vittima, screditandola, al fine di trovare delle attenuanti al gesto del ragazzo. Il tribunale intermedio numero 1 di Pechino ha accettato di ascoltare l’appello, anche se non si sa quando avverrà.

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Condanna a 10 anni per violenza di gruppo a figlio generale-tenore

Condannato a dieci anni di carcere Li Guanfeng, figlio diciassettenne di Li Shuangjiang, generale dell’esercito cinese, del quale e’ anche un famoso tenore. Il giovane è stato ritenuto colpevole dal Tribunale di Pechino di aver violentato in un hotel, insieme ad altri quattro giovani, una donna, dopo averla costretta a uscire dal bar in cui lavorava per seguirli in una stanza d’albergo, lo scorso 17 febbraio. Dei cinque imputati l’unico ad essere maggiorenne al momento del crimine è stato condannato a 12 anni di carcere mentre gli altri tre hanno avuto pene tra i tre e quattro anni. Pur essendo minorenne Li Guanfeng ha ottenuto una pena più dura perchè a differenza degli altri si è sempre rifiutato di dichiararsi colpevole. Nei mesi scorsi la famiglia del giovane, con l’aiuto di importanti avvocati, ha cercato di diffondere informazioni sulla vittima, screditandola, al fine di trovare delle attenuanti al gesto del ragazzo. La madre di Li, Meng Ge, solo pochi giorni prima della sentenza, ha dichiarato che i giudici ”avrebbero dovuto tenere in seria considerazione il fatto che la ragazza era una barista, pagata per bere e intrattenersi con i clienti”. Il tribunale nel suo verdetto ha tuttavia chiarito che ”il lavoro della ragazza non ha nulla a che vedere con le accuse mosse ai cinque violentatori”. L’avvocato di Li, Lan He, ha fatto sapere che verrà proposto appello alla sentenza di condanna. Tre degli altri imputati hanno accettato di pagare alla vittima una somma di 150.000 yuan ciascuno a titolo di risarcimento (circa 18.000 euro). Il giovane figlio del generale era stato già arrestato nel settembre del 2011 per aver aggredito e picchiato due automobilisti. Fu poi condannato a scontare un anno di ”rieducazione attraverso il lavoro”, una misura amministrativa che viene decisa dalla polizia senza l’intervento della magistratura.

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Via le “star” dall’esercito cinese, non più generali-cantanti

Basta generali cantanti, ballerini e attori nei ranghi dell’esercito cinese. La scure della moralizzazione dei costumi negli alti gradi del potere cinese (tra i quali l’esercito occupa i primissimi posti), voluta sin dalla sua nomina a presidente da Xi Jinping, colpisce ora anche gli alti graduati dell’Esercito del Popolo. A farne le spese sia i militari di carriera, sia i civili i cooptati dalle forze armate per meriti artistici e che vengono chiamati generali. Ai primi sarà vietato indulgere in cene di gala o banchetti sfarzosi. Ai secondi, a cui viene tolto anche il rango di generale, non saranno permesse molte cose. Fa niente che tra i generali cantanti ci sia anche Peng Liyuan, moglie dell’attuale presidente, forse la più famosa cantante e (a questo punto ex) generale dell’esercito cinese. Il suo volto sorridente ha accompagnato per anni le famiglie cinesi riunite dinanzi alla televisione per ammirare il gala del capodanno cinese. Per lei e per gli altri come lei, da oggi in poi cambiano le regole. Tra le nuove disposizioni il fatto che i musicisti che fanno parte dell’esercito non possano promuovere se stessi, fare performance musicali all’estero senza autorizzazione, fare concerti privati, anche per beneficenza, esibirsi in locali notturni anche famosi. Ai militari, inoltre, è vietato di partecipare a talent show. Han Hong, generale sino-tibetano e voce famosissima, ha partecipato come giudice al talent show China Idol. Di contro, il corpo dei militari cantanti-attori-ballerini, non viene cancellato, ma dovrà sempre più essere integrato nell’esercito regolare. Ecco perchè oltre a perdere il grado di generali, questi dovranno stare almeno un mese fra le truppe in azioni e in caserma lavorando con loro e dovranno aumentare il numero delle loro performance destinate ai militari. I cantanti e i ballerini dovranno esibirsi almeno 100 volte in un anno per le truppe, gli attori mettere andare in scena almeno per 60 spettacoli. Basta con stili di vita esagerati, a tutti si chiede moderazione. La stessa Han, si è dovuta scusare per essere stata beccata ad infrangere regole stradali a bordo di una Ferrari nera e di una Land Rover. Le regole, secondo chi le ha volute, non solo serviranno a far tornare con i piedi per terra questi servitori dello stato e a moralizzarne i costumi, rendendo più felici i cinesi che si lamentano dei loro governanti e funzionari, ma renderanno migliore anche lo spirito di corpo. Un regolamento simile entrato in vigore ad aprile, obbliga gli alti graduati dell’esercito a trascorrere almeno 15 giorni nel grado più basso militare, del soldato semplice, per capire a fondo come vivono le truppe. Se non è cameratismo, questo.

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First lady cinese in elenco 100 donne più potenti del mondo

Ha avuto una buona eco sui giornali cinesi la notizia che Peg Liyuan, first lady cinese, e’ stata inserita dalla rivista americana Forbes nell’elenco delle 100 donne piu’ influenti al mondo. La moglie del presidente Xi Jinping, e’ al 54mo posto della speciale classifica guidata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Lo Shanghai Daily sottolinea come per la rivista americana l’inclusione di Peng Liu nella classifica delle donne piu’ importanti del mondo, sia da attribuire anche all’impatto che la first lady ha avuto nel cambiare l’immagine della Cina. Il quotidiano ricorda la prima visita ufficiale della neo coppia presidenziale in Russia, quando l’attenzione dei media cinesi e internazionali fu catturata dal modo di presentarsi e di vestire di Peng, considerata importante nel soft power cinese. Peng Liyuan e’ anche ambasciatrice per le Nazioni unite per la salute e ambasciatrice per l’organizzazione mondiale della sanita’ sulle tematiche dell’Hiv/Aids e tubercolosi.

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Nuove regole anti-corruzione per automobili esercito

La Cina ha deciso di ridurre drasticamente i privilegi dei quali hanno goduto fino ad oggi i guidatori di automobili con targa militare. Lo annuncia oggi la stampa cinese. Le auto con targa militare non sono tenute a rispettare i limiti di velocità e a pagare autostrade e parcheggi e hanno diritto al pieno di carburante gratis. Le misure annunciate oggi si inseriscono nella lotta alla corruzione lanciata dal presidente Xi Jinping. Le nuove regole stabiliscono che una serie di auto di lusso – tra cui le limousine di Jaguar, Mercedes-Benz, BMW e Porsche, tutti status-symbol dei nuovi ricchi cinesi, non potranno avere targhe militari. “La nuova politica va più in là di una semplice regola per l’ immatricolazione”, scrive l’ agenzia ufficiale Nuova Cina in un commento, “e ha l’ obiettivo di ridurre gli abusi di potere”.

fonte: ANSA

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Smentito il rafforzamento dell’esercito cinese in frontiera con Corea Nord

La Cina ha smentito oggi le notizie secondo le quali avrebbe rafforzato il suo dispositivo militare sulla frontiera con la Corea del Nord. “Queste notizie non sono vere”, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa Yang Yujun in una conferenza stampa a Pechino. Il portavoce si è limitato a sottolineare che Pechino “segue con grande attenzione” gli sviluppi della tensione nella penisola coreana. Pyongyang, alla quale sono stata imposte nuove sanzioni economiche dopo il test nucleare dello scorso febbraio, ha rivolto nei giorni scorsi minacce alla Corea del Sud, agli Stati Uniti e al Giappone.

fonte: ANSA

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Per la Cina gli Usa sono responsabili delle tensioni nel Pacifico

La Cina ha accusato oggi “alcuni paesi” di aver fatto crescere la tensione nell’oceano Pacifico, in quello che viene interpretato come un velato riferimento agli Stati Uniti. Nel “libro bianco” sulla politica militare della Cina, presentato oggi al pubblico, Pechino afferma che “alcuni paesi stanno rafforzando le loro alleanze militari nel Pacifico, allargando la loro presenza militare nella regione e spesso provocando inasprimenti della tensione”. Washington ha inaugurato sotto la presidenza di Barack Obama una politica estera che ha il suo ‘perno’ nel Pacifico. Molti paesi alleati degli Usa – come il Giappone, le Filippine, Taiwan e il Vietnam – hanno contenziosi territoriali con la Cina nella regione. Tra questi viene nominato il solo Giappone che, secondo il libro bianco “sta creando problemi sulla questione delle isole Diaoyu”, che sono rivendicate sia da Pechino che da Tokyo.

fonte: ANSA

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