In aumento di cinque volte il tasso di suicidi fra gli anziani in Cina

In aumento in Cina il tasso dei suicidi fra gli anziani, secondo lo studio di un sociologo pubblicato dalla stampa di Pechino. Per Liu Yanwu, ricercatore dell’università di Wuhan, il tasso di suicidi fra la popolazione anziana cinese è aumentato in venti anni da 100 suicidi ogni 100.000 abitanti a 500 ogni 100.000 abitanti. La cosa che ha colpito maggiormente il ricercatore, al termine del suo studio durato sei anni, è che di questo nessuno si preoccupi, neanche negli stessi villaggi nei quali avvengono, dove il suicidio viene visto come un evento normale, quasi un ‘happy end’, sollievo dalle malattie e fine di situazione disagevole. In alcuni casi, a terminare la loro vita sono anziani ridotti a letto o sulla sedia a rotelle che, molto spesso, assumono pesticidi. A causare la maggior parte dei suicidi sono le precarie condizioni di vita nelle quali vivono in molti villaggi, che porta gli anziani a dipendere dai loro figli, dal momento che la pensione non è sufficiente. Ma i familiari, molto spesso, non possono mantenerli. In molti casi Liu ha trovato un vero e proprio calcolo sulle cure degli anziani da parte dei giovani. Molti fissano a 30.000 yuan (circa 4.000 euro) un budget per curare i parenti anziani. Se il costo non arriva a quella cifra e l’anziano riesce a campare almeno 10 anni, allora “l’investimento” in cure viene considerato valido, altrimenti no.

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