Sito del referendum pro democrazia di Hong Kong attaccato da hacker

Verrà esteso fino al 29 giugno il referendum online a Hong Kong per chiedere che le prossime elezioni si svolgano in maniera democratica dopo gli attacchi informatici che hanno rischiato di far fallire l’iniziativa. Lo riferisce il South China Morning Post. I membri di Occupy Central, il movimento di protesta che lotta per la democrazia nell’ex colonia britannica, parlano di un ”attacco senza precedenti” al sito dove è previsto il referendum online, gestito dall’Università di Hong Kong e dal Politecnico locale. Secondo un portavoce, ”il referendum è un mezzo di espressione pacifico dei cittadini, gli attacchi mirano a mettere in silenzio la gente di Hong Kong, affinché non possa opporsi allo svolgimento di elezioni false”. Il referendum, che avrebbe dovuto svolgersi inizialmente solo da venerdì a domenica, è stato invece ora esteso sino al 29 giugno per permettere a più gente possibile di accedere al sito, nonostante le intrusione degli hackers, e votare. I manifestanti chiedono che le prossime elezioni ad Hong Kong si tengano con il suffragio universale. Pechino ha accettato, ma insiste che sia una commissione ristretta di 1200 persone a stabilire chi possa candidarsi: di fatto restringendo il campo a figure non sgradite al governo centrale cinese.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Diritti incivili

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...