Alibaba sbarca a Wall Street, tra le più grandi Ipo della storia

Il primo passo e’ fatto. Alibaba, il gigante cinese leader mondiale del commercio online, ha presentato alla Sec (la Consob americana) il suo progetto di quotazione a Wall Street. Per il momento si prevede una ‘initial public offering’ (ipo) da un miliardo di dollari. Ma il colosso con sede nella città di Hangzhou punta a raccogliere fino a 15 miliardi di dollari. E magari a superare il record di 16 miliardi raggiunto da Facebook nel 2012. Per raggiungere questi ambiziosissimi risultati Alibaba – che ad oggi controlla circa l’80% del mercato dell’e-commerce in Cina – si e’ affidata a un gruppo di banche tra le piu’ prestigiose: da Credite Suisse a Deutsche Bank, da Goldman Sachs a JpMorgan, da Morgan Stanley a Citigroup. Al momento dell’avvio della procedura per entrare nella Borsa di New York, come di consueto non sono state ancora indicate ne’ il numero delle azioni che si intende mettere sul mercato, ne’ il loro prezzo. Sono tutte indicazioni che verranno fornite in seguito. Ma le ultime stime che hanno valutato Alibaba tra i 150 e i 200 miliardi di dollari lasciano prevedere di certo una delle ipo piu’ ricche di sempre nel settore di internet. Motivo di grande orgoglio per Pechino, che guarda con grande attenzione alle ambizioni in terra americana del gruppo fondato nel 1999 dall’ex insegnante di inglese, Jack Ma, che creo’ un sito per collegare i fornitori cinesi con acquirenti all’estero. Da quei tempi tanta strada e’ stata fatta, e Alibaba ha gia’ da tempo superato le americane Amazon.com e E-Bay che ora arriva a sfidare in casa. Nel 2013 le sue vendite sono ammontate a circa 240 miliardi di dollari, contro i 100 miliardi di dollari di Amazon. Il sito ‘Taobao’ di Alibaba, lanciato nel 2003, attualmente conta piu’ di sei milioni di utenti cinesi che gratuitamente si scambiano merci e prodotti. E il nuovo sito del gruppo, chiamato ‘Tmall’, e’ specializzato nella vendita di prodotti di grandi marche come Apple, L’Oreal o Adidas. Ma le attivita’ sul web di Alibaba – di cui Yahoo! possiede il 24% delle azioni – vanno oltre, spaziando anche su contenuti che la mettono in concorrenza anche con gruppi come Google. E un altro gruppo cinese potrebbe in un futuro prossimo approdare a Wall Strett. Si tratta del social media Weibo (che significa ‘microblog’), il Twitter cinese che nell’ultimo anno ha triplicato le sue entrate a 188 milioni di dollari, nonostante perdite per 38 milioni nel 2013. Fondato nel 2009, Weibo nonostante la censura si e’ subito affermato come il foro su cui i cinesi discutono di tutto, dallo sport alla politica. Non senza qualche problema per le autorita’ cinesi, che con difficolta’ riescono ad arginare il boom del social network.

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