Inquinamento a Pechino, chiuse fabbriche

Le autorità di Pechino hanno ordinato la chiusura o la riduzione di lavoro a più di 100 fabbriche dopo aver innalzato al grado arancione, il secondo più alto, l’allarme inquinamento nella capitale cinese. Sono 36 le fabbriche chiuse completamente, mentre a 75 è stato chiesto di ridurre la produzione. E’ il primo allarme inquinamento emesso dalle autorità pechinesi dopo che è entrato in funzione un nuovo sistema di allerta, che considera il livello arancione quando il tasso di pm 2.5 (il particolato con un diametro inferiore ai 2.5 micron, il più pericoloso perché si insinua negli organi interni) supera i 250 microgrammi per metro cubo. Il limite massimo stabilito dall’organizzazione mondiale della sanità è di 30 microgrammi, nei giorni scorsi a Pechino si è arrivati a 300. L’anno scorso si era arrivati anche a 900. Oltre al taglio della produzione e allo stop dato ad alcune fabbriche, le autorità di Pechino hanno chiesto ai cittadini di non uscire di casa o comunque di limitare le attività all’aperto.

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Archiviato in Polluzione (che dall'inglese significa l'inquinamento)

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