Uccisi otto “terroristi” nello Xinjiang

La polizia cinese ha ucciso otto persone durante quello che viene definito un “attacco terroristico” contro un commissariato della provincia occidentale dello Xinjiang. Lo rende noto il governo locale. E’ accaduto stamattina nel distretto di Yarkant, a circa 200 km a sudest della storica città di Kashgar, nell’estremo sud dello Xinjiang. La regione dello Xinjiang e’ dal 2009 sotto stretto controllo della polizia e dell’esercito cinese, da quando cioe’ quasi 200 persone persero la vita in scontri tra uighuri e immigrati cinesi nella capitale, Urumqi. In scontri avvenuto lo scorso agosto, hanno perso la vita 22 persone, mentre undici le vittime di un altro attacco lo scorso novembre. Le autorità cinesi chiamamo “terroristi” anche coloro che si battono per l a genuina autonomia o l’indipendenza della regione musulmana.

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