Nove tibetani arrestati per rifiuto di issare la bandiera cinese

Un tribunale cinese ha ordinato l’arresto di nove tibetani, tra cui uno scrittore, accusati di “attivita’ anti-statali” e di essersi rifiutati di issare la bandiera cinese nella contea di Driru (Biru in cinese) nella regione autonoma del Tibet. Lo rivela il sito di radio Free Asia. Per il momento sono stati resi noti i nomi solo di tre dei nove arrestati, tra cui Tobden, uno scrittore di 30 anni. Secondo le poche informazioni disponibili le autorità li considerano “allineati con la cricca del Dalai Lama, con l’intento di frazionare la nazione cinese”. Lo scrittore Tobden è stato condannato a cinque anni di reclusione. Secondo Radio Free Asia, le autorità cinesi si sono adirate con lui soprattutto per alcuni suoi scritti sulle sofferenze patite dai tibetani della contea di Driru a causa di leggi ingiuste. Il Centro per i diritti Umani e la Democrazia (TCHRD) con sede a Dharamsala, in India, ha confermato gli arresti e le condanne per i nove tibetani. Da circa due mesi, la contea di Driru è al centro di una campagna da parte dei tibetani che si oppongono al dominio cinese. Iniziata ad ottobre quando diversi residenti nella zona si rifiutarono di far sventolare la bandiera cinese sulle loro abitazioni, ha portato ad una serie di scontri con le autorità che hanno causato quattro morti e 50 feriti.

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