Zhang Yimou confessa, ho violato legge del figlio unico

Il regista cinese Zhang Yimou, autore di film di successo e due volte vincitore al festival di Venezia, ha ammesso di avere avuto tre figli dalla sua seconda moglie Cheng Ting in violazione della legge sul figlio unico. Ora, secondo la stampa cinese, rischia di ricevere una multa milionaria. Zhang, 62 anni, e Cheng, erano scomparsi in maggio, quando si era diffusa la notizia che erano ricercati dalle autorita’. In una dichiarazione apparsa oggi sul microblog del suo ufficio, Zhang ha ”confessato” di aver avuto tre figli, due maschi e una femmina, da Cheng. Il regista si e’ scusato per i ”problemi” che ha creato e si e’ dichiarato pronto ad essere punito. Le violazioni della legge sul figlio unico vengono punite con multe la cui entita’ varia da provincia a provincia e che in alcuni casi sono estremamente salate. Zhang e Cheng sono residenti di Wuxi, nella provincia del Jiangsu. Secondo le regole vigenti, Zhang potrebbe pagare una cifra tra le otto e le dieci volte superiore al reddito medio degli abitanti della provincia. Nel Jiangsu l’anno scorso il reddito medio e’ stato di 35mila yuan (4,300 euro circa). La multa sarebbe quindi pesante ma nettamente inferiore ai 160 milioni di yuan (quasi 20 milioni di euro) calcolati da alcuni giornali cinesi, non e’ chiaro su quale base. La regola che impone di non avere piu’ di figlio alle coppie cinesi che vivono nelle citta’ e’ stata di fatto abolita in novembre, quando il comitato centrale del Partito Comunista ha approvato un’eccezione che si e’ aggiunta alle numerose introdotte negli anni scorsi. In virtu’ di queste eccezioni, la legge rimane in vigore per una ristretta minoranza di cittadini. Secondo i gruppi per i diritti umani la legge ha prodotto numerosi abusi, tra cui detenzioni illegali, torture e migliaia di aborti forzati. L’attivista Chen Guangcheng, il cui caso e’ stato l’anno scorso al centro di un dramma politico che si e’ concluso col suo esilio negli Stati Uniti, ha iniziato la sua carriera di dissidente denunciando gli aborti forzati e altri abusi compiuti dalle autorita’ per imporre il rispetto della legge nella provincia dello Shandong. Infuocate polemiche sono scoppiate negli anni passati in Cina sul fatto che il sistema delle multe consentiva di aver piu’ di un figlio solo ai ricchi. Zhang Yimou e’ un’esponente di punta della cosiddetta ”quinta generazione” di cineasti cinesi. Dopo aver creato per molti anni opere poetiche e di denuncia sociali come ”Sorgo Rosso” e ”Storia di Qiu Ju”, a partire dal 2002 ha diretto film come ”Hero”, spettacolari e graditi al governo cinese. La sua vicinanza al potere venne sancita nel 2008, quando gli fu affidata la regia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino.

fonte: Beniamino Natale per ANSA

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