Usa a compagnie aeree, rispettate zona identificazione

L’amministrazione Obama chiede alle compagnie aeree americane di rispettare la ‘zona aerea di difesa e identificazione’ imposta dalla Cina e di notificare in anticipo il sorvolo. E Delta e American Airlines sono le prime due a farlo. La richiesta punta a evitare un eventuale scontro involontario mentre la tensione nell’area continua a salire. Gli Stati Uniti infatti continuano a sfidare Pechino inviando aerei militare nella zona e ribadiscono di respingere la dichiarazione unilaterale di controllo della zona aerea da parte della Cina. Ma la richiesta avanzata alle compagnie statunitensi potrebbe essere vista da Pechino come una concessione, che si oppone al rifiuto delle compagnie giapponesi e sud coreane di presentare i propri piani di volo a meno che la destinazione finale non sia la Cina. Proprio il Giappone, a caccia di un maggiore sostegno internazionale contro la posizione di Pechino, ha chiesto all’agenzia dell’Onu che supervisiona l’aviazione civile di valutare se la nuova zona di difesa aerea cinese possa mettere in pericolo le compagnie aeree civili. Con la richiesta di un esame all’International Civil Aviation Organization, il Giappone si augura che aumentando l’attenzione internazionale la Cina sia costretta a tornare sui propri passi. ”Il governo americano si attende che le compagnie americane che operano a livello internazionale rispettino” i requisiti richiesti da paesi stranieri, ma questo non indica che gli Stati Uniti accettano i requisiti imposti dalla Cina, precisa il Dipartimento di Stato spiegando la richiesta avanzata alle compagnie aeree americane. La decisione dell’amministrazione mette in evidenza la delicata posizione del presidente Barack Obama, alle prese con una disputa geopolitica che metterà alla prova la sua volontà di contenere le ambizioni cinesi in Asia. Una delle maggiori sfide di Obama – e del vice presidente Joe Biden che la settimana prossima sarà in visita proprio in Giappone, Cina e Corea del Sud – sarà quella di navigare fra le complicate personalità dei leader di Tokyo e Pechino, con il premier giapponese Shinzo Abe che ha promesso la mano ferma contro ogni violazione cinese, mentre il presidente Xi Pinping si e’ impegnato a portare avanti una politica estera che faccia conquistare alla Cina un maggior riconoscimento come potenza internazionale.

fonte: ANSA

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