Accordo strategico della Cina con l’Ue. E Corte Suprema Pechino chiede stop tortura nel paese

Unione Europea e Cina hanno lanciato oggi un programma di cooperazione decennale centrato sull’economia verde. La decisione, scaturita dal 16/o vertice tra Ue e Cina, che si e’ svolto a Pechino, ha coinciso con un insolito pronunciamento della Corte Suprema, il massimo organo giudiziario cinese, che con un comunicato sul suo sito web ha affermato che la tortura per estorcere confessioni – una pratica molto comune per la polizia cinese, secondo gli attivisti per i diritti umani – ”deve essere eliminata”. L’annuncio segna un nuovo passo in avanti della Cina verso le riforme sociali e nei diritti umani, temi sempre sollecitati dagli interlocutori europei nei vertici bilaterali. La Corte suprema ha indicato tra le pratiche che devono essere abbandonate ”gli interrogatori basati sulla tortura per ottenere confessioni, l’uso del freddo, della fame, delle bruciature, dell’affaticamento e di altri mezzi illegali per estrarre confessioni agli accusati”. Come ha detto il presidente della commissione europea Manuel Barroso nella conferenza stampa conclusiva, il 16/mo summit si e’ svolto ”in un momento nel quale sia l’Europa che la Cina sono ad un punto di svolta, perche’ entrambe stanno mettendo in pratica il loro impegno per le riforme. “In Europa stiamo modificando il nostro mercato del lavoro per adattarlo meglio ad un mondo che cambia. E la Cina e’ fortemente impegnata sulle riforme”, ha detto Barroso. “Il Terzo Plenum (del comitato centrale comunista,ndr) si e’ riunito recentemente per discutere delle sfide del prossimo decennio. Le sue conclusioni, pensiamo, sono state importanti, in particolare per quanto riguarda le riforme economiche”, ha aggiunto Barroso. A sua volta, il presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy ha ricordato che, nell’ultimo trimestre dell’anno scorso ”il volume del commercio tra Ue e Cina ha superato quello del commercio tra Ue e Stati Uniti”. ”Questo e’ il tipo di positiva rivalita’ che vorremmo incoraggiare tra le nostre tre realta”’, ha esclamato. Il presidente del consiglio ha sottolineato che le imprese europee si aspettano ”una competizione corretta, la trasparenza e la fiducia” che sono ”essenziali per lo sviluppo degli affari”. Per quanto riguarda i diritti umani, Van Rompuy ha sostenuto che ”portando milioni di persone fuori dalla poverta’, la Cina ha dato un grande contributo” su questo terreno, ma ha aggiunto che ”preoccupazioni” rimangono in Europa ”sui problemi della liberta’ di espressione e della protezione delle minoranze”.

fonte: Beniamino Natale per Ansa

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