Avvocati cinesi chiedono abolizione di tutte le forme di detenzione extragiudiziale in Cina

Nonostante l’abolizione del sistema dei campi di lavoro, la Cina continuerà ad utilizzare altre forme di detenzione extragiudiziale. Lo sostengono alcuni avvocati che si occupano di tutela dei diritti umani, secondo quanto riferisce il sito di Radio Free Asia. Secondo gli avvocati (che hanno lanciato una nuova campagna contro le varie forme di detenzione illegale ed extragiudiziale), coloro che sono stati detenuti nei campi di lavoro dovrebbero avere un risarcimento. Secondo Liu Weiguo, avvocato della provincia dello Shandong, con l’abolizione dei campi di lavoro il problema non può dirsi risolto, perché esistono ancora altre forme di detenzione non ufficiali. ”Ad esempio – ha spiegato Liu a Radio Free Asia – esistono le carceri nere (cioè illegali, ndr) e i ‘centri legali di studio’. Mi auguro che si possa arrivare anche a decretare la fine di questi”. Secondo alcuni il prossimo ”atto di correzione e punizione” potrebbe servire a legittimare forme diverse di detenzione, riportando in essere di fatto l’esistenza dei campi di lavoro, sia pure con un nome diverso. ”Voglio ricordare a tutti – ha detto alla Radio, tenendosi sulla stessa linea l’avvocato di Pechino Chen Yongfu – che è opportuno non fermarsi a parlare solo dei campi di lavoro, perche’ esiste anche ad esempio una forma di detenzione che si chiama ‘essere educati’. E’ un provvedimento che mira per lo più a combattere la prostituzione. A Pechino, ha fatto sapere l’avvocato, la sentenza media è di sei mesi, ma in alcuni casi si arriva anche a 2-3 anni. Secondo l’avvocato il prossimo passo è ottenere anche l’abolizione di questo sistema, ”altrimenti non ci sarà protezione per libertà delle persone”. Oggi la stampa locale riferisce che tutti coloro che erano detenuti nei campi di lavoro a Shanghai sono stati liberati. Le autorità di Shanghai hanno fatto sapere che la trasformazione dei campi di lavoro sta procedendo come previsto. Le autorità hanno anche auspicato un miglioramento nell’efficienza giudiziaria e nella protezione dei diritti umani. I dipartimenti di giustizia sono stati invitati a trattare con cautela i reati minori, proteggendo i diritti umani delle persone attraverso l’aiuto dei legali e la supervisione dei giudici.

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