Undici morti in attacco commissariato di polizia nello Xinjiang

Nove persone armate di accette e coltelli sono state uccise dopo aver lanciato un attacco contro un commissariato di polizia nella provincia cinese dello Xinjiang, abitata dalla minoranza etnica degli uighuri. Ne ha dato notizia l’agenzia Nuova Cina citando fonti di polizia. Gli assalitori hanno ucciso due agenti ausiliari e ferito due poliziotti prima di essere uccisi a loro volta. La provincia dello Xinjiang, ai confini occidentali della Cina, è scossa da incidenti ricorrenti che le autorità attribuiscono a “terroristi” e “separatisti”, riferendosi ai musulmani uiguri. Questi ultimi, da parte loro, sostengono che le accuse di Pechino servono giustificare la repressione di cui si dicono vittime. La provincia è stata teatro di violenti scontri nella primavera e nell’estate 2013. Il 30 ottobre, un attacco in piazza Tiananmen attribuito dalla polizia a tre kamikaze uiguri aveva provocato – oltre agli attentatori – due morti e una quarantina di feriti.

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