Terremoto politico in Cina, nasce partito di Bo Xilai

Terremoto politico in Cina. Il comitato centrale del Partito Comunista Cinese, riunito da oggi a Pechino per una riunione di importanza cruciale, e’ stato apertamente sfidato dai seguaci di Bo Xilai, il leader caduto in disgrazia e condannato all’ ergastolo, che hanno annunciato la formazione di un nuovo partito. La sfida della sinistra comunista – della quale Bo Xilai era considerato il portabandiera – si aggiunge a quelle del terrorismo, del continuo peggioramento dell’ inquinamento atmosferico e del rallentamento della crescita economica, che avevano gia’ reso difficile il compito del vertice comunista. In un’intervista telefonica con l’ agenzia Reuters, Wang Zheng, un’ insegnante universitaria che gia’ in passato si era esposta sostenendo apertamente Bo, ha dichiarato che il nuovo partito si chiama Zhi Xian (letteralmente ”la Costituzione e’ l’autorita’ suprema”). Wang ha precisato che la formazione del partito e’ stata notificata alle autorita’ e ha sottolineato che si tratta di un’iniziativa ”legale e ragionevole”. Bo e’ stato nominato ”presidente a vita” del partito, e la decisione gli e’ stata comunicata con una lettera inviata al carcere di Qincheng, a nord di Pechino, dove sono detenuti i leader comunisti caduti in disgrazia. Bo Xilai, 64 anni, e’ stato travolto da uno scandalo all’ inizio del 2012, quando era segretario del Partito nella metropoli di Chongqing, dove si era conquistato una vasta popolarita’ con iniziative volte a ridurre le differenze sociali e rilanciando il culto di Mao Zedong, il fondatore della Cina comunista. La Costituzione cinese non parla della formazione di nuovi partiti e stabilisce la supremazia del Partito Comunista, definito ”unico partito al potere”. Pero’ esistono otto partiti ”democratici”, i cui rappresentanti sono membri dell’ Assemblea Consultiva del Popolo, uno dei due rami del ”Parlamento” cinese. Tutti questi partiti sono nati prima del 1949, l’anno nel quale il Partito Comunista ha conquistato il potere. Coloro che hanno creato partiti dopo quella data, come il fondatore del Partito Democratico Cinese Xu Wenli, sono stati perseguitati e incarcerati dal regime. La riunione di Pechino, il terzo ”plenum” del comitato centrale eletto nel 2012, dovrebbe indicare le principali linee di azione del governo per il prossimo decennio, che saranno basate sulla ”visione” del nuovo gruppo dirigente guidato dal presidente Xi Jinping e dal premier Li Keqiang. In un commento diffuso in serata, l’ agenzia Nuova Cina sottolinea che il cc sta discutendo di un documento sui ”principali problemi che riguardano un generale approfondimento delle riforme”. Questo significa, precisa l’ agenzia, che le riforme economiche saranno ”piu’ sistematiche, integrate e coordinate”. Il documento del quale il cc sta discutendo e’ stato elaborato dal Development Research Centre di Pechino e copre otto aree nelle quali sono necessarie riforme: finanza, sistema fiscale, terra, proprieta’ statali, assistenza sociale, innovazione, investimenti stranieri e amministrazione della cosa pubblica. Fonti del Partito sottolineano che si tratta solo di ”raccomandazioni” che devono essere discusse. Il plenum si protrarra’ fino 12 novembre, quando verranno annunciate le decisioni.

fonte: Beniamino Natale per Ansa

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