In Cina più auto premium, giù le luxury

Dopo anni di grande richiesta per le auto superlusso, il mercato cinese sta rallentando proprio nel segmento dei modelli più costosi ed esclusivi, un ambito che – fa notare Andreas Graef, analista della AT Kearney a Shanghai – è compensato a livello globale dal recupero delle vendite negli Stati Uniti e in Giappone. I cinesi più ricchi hanno cominciato a cambiare atteggiamento e non sono più così propensi ad esibire i loro patrimoni attraverso le vetture di lusso o supersportive. Dopo il boom del 2011, quando erano state vendute 9.000 auto con prezzo superiore ai 2 milioni di yuan, cioè 327mila dollari, già lo scorso anno questa quota è scesa a 8.000 unità e gli indicatori per il 2013 non fanno che confermare la crisi. Per tornare ai livelli record – ha recentemente commentato l’analista Zhu Bin della LMC Automotive di Shanghai – bisognerà attendere il 2015, quando si sarà affievolito l’impatto dei recenti richiami del Governo a non eccedere nelle spese di rappresentanza. A soffrire di questa situazione non sono soltanto i produttori delle ammiraglie più costose, come Bentley e Rolls-Royce, ma anche i brand delle supersportive come Ferrari e Lamborghini, che erano i modelli preferiti dai ‘rampolli’ delle famiglie più richhe. Proprio la Casa del Cavallino ha visto scendere di 50 unità le vendite in Cina nei primi sei mesi, passando da 400 a 350 vetture. ”In Cina c’è un rallentamento delle vendite dei modelli superlusso – ha commentato recentemente Stephan Winkelmann, presidente e AD di Automobili Lamborghini – e gli Stati Uniti, che si stanno realmente rimettendo in carreggiata, stanno diventando più importanti per noi”. Anche per Rolls-Royce gli Usa sono lo ‘sbocco’ privilegiato che compensa il calo in Cina: nello scorso anno le vendite del modello più costoso, la Phantom (380mila dollari) negli Stati Uniti hanno totalizzato 3.575 unità, superando quelle immatricolate in Cina. Per Bentley le Americhe hanno fatto segnare nel primo semestre del 2013 un rassicurante +16%, che compensa la diminuzione del 17% registrata in Cina. Vanno bene per il brand del Gruppo Volkswagen anche il Medio Oriente e il comparto Asia Pacifico (rispettivamente +26% e +38%) anche se numericamente le vendite di Bentley restano nell’ambito delle centinaia. I grandi costruttori premium – a cui fanno capo quasi tutti i brand del lusso – si consolano abbondantemente in Cina con il successo che hanno i loro modelli di fascia medio-alta e alta, le cui vendite superano addirittura in crescita il trend positivo del mercato globale. Gli automobilisti cinesi comprano infatti sempre più suv, più mpv e soprattutto più berline e crossover premium. Lo confermano i dati del mercato tra gennaio e settembre, cresciuto del 14% rispetto allo stesso periodo del 2012 ed arrivato a 12,8 milioni di unità. Se ne stanno avvantaggiando i brand che operano nel settore premium, come Volkswagen – cresciuta del 18% fino a 2,35 milioni di unità – e General Motors che ha beneficiato del successo delle Cadillac ed ha migliorato le vendite dell’11% arrivando nei primi nove mesi a quota 2,31 milioni di unità. Ma hanno fatto ancora meglio Audi e Mercedes, cresciute nello stesso periodo del 21%.

fonte: ANSA

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