L’ambasciatore Bradanini incontra il governatore del Jiangsu

L’Italia punta a rafforzare la sua presenza nell’importante provincia orientale cinese del Jiangsu, ma soprattutto a rafforzare la presenza degli investimenti cinesi da questa provincia in Italia. E’ quanto ha auspicato a Nanchino, dove è andato in visita, l’ambasciatore italiano in Cina Alberto Bradanini che, accompagnato dal console generale a Shanghai Vincenzo De Luca, ha visitato gli insediamenti produttivi italiani, incontrato i manager delle aziende italiane e soprattutto il governatore della provincia, Xi Xueyong. Una provincia importante lo Jiangsu: il suo rappresenta il 10% del Pil nazionale, con una forte base industriale, alta tecnologia, 4.300 chilometri di autostrade, 9 aeroporti che trasportano 14 milioni di passeggeri, 130 università. Nel 2012 tra lo Jiangsu e l’Italia c’è stato un interscambio di 6,2 miliardi di dollari, 3 miliardi nei primi 8 mesi dell’anno. L’Italia, come ha ricordato Xi, ha nello Jiangsu 705 progetti con 3,4 miliardi di dollari in investimenti. Grandi stabilimenti, come Iveco, Danieli e Marcegaglia, ma anche medie aziende che tengono alti i profitti, nonostante la crisi stia facendo scendere il volume totale dell’interscambio. A Suzhou, nella provincia, c’è il più grande hub di aziende italiane in Asia e forse nel mondo. “Ma – ha sottolineato l’ambasciatore Bradanini – l’interscambio è sbilanciato, perchè in Italia ci sono “solo” 27 progetti di investimento del Jiangsu per un valore di 500 milioni di dollari. Dobbiamo lavorare per aumentare questi investimenti”. L’ambasciatore e il governatore hanno individuato in quattro aree già comprese nel piano quinquennale cinese e che vedono le aziende italiane protagoniste (ambiente, urbanizzazione sostenibile, agricoltura e sanità), campi di forte collaborazione attraverso progetti, tra gli altri, sui trasporti, sulle tecnologie, sullo smaltimento dei rifiuti, sulla sanità. Ma anche il turismo: il governatore Xi ha assicurato pieno sostegno alle iniziative di promozione turistica dell’Italia nella provincia e l’aumento della piattaforma turistica, oltre che l’aumento della cooperazione culturale e lo scambio nel settore della conservazione dei beni culturali. Dal canto suo, Bradanini ha auspicato una maggiore conoscenza reciproca e le agevolazioni per l’ingresso di studenti e turisti del Jiangsu in Italia, sottolineando come le autorità italiane consolari competenti già hanno velocizzato i processi di rilascio dei visti ai cinesi.

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1 Commento

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Una risposta a “L’ambasciatore Bradanini incontra il governatore del Jiangsu

  1. – il Jiangsu è la prima provincia in Cina per spesa pubblica in ricerca e sviluppo, prima di Pechino. La differenza sostanziale tra la spesa nel Jiangsu e quella della Capitale risiede nell’origine della domanda: mentre Pechino è un centro di Ricerca e Sviluppo Istituzionale, nel Jiangsu sono le aziende a richiedere maggior innovazione nell’applicazione della loro tecnologia e nell’innalzamento della catena del valore dell’industria locale.

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