Censura preventiva su show Tv in nome della sobiertà

La scure della sobrietà, che si sta abbattendo in diversi settori pubblici cinesi dall’avvento al potere del presidente Xi Jinping, tocca ora anche gli show televisivi. Secondo un nuovo regolamento, le tv dovranno presentare in anticipo alle autorità i progetti dei programmi e dovranno registrarli ben due mesi prima della messa in onda, per permettere alla censura di bloccare trasmissioni troppo sfarzose e sensazionaliste e di orientarle invece verso ”arricchimenti spirituali ed estetici”. Il nuovo regolamento, diffuso ieri dall’Amministrazione generale statale per la stampa, le pubblicazioni, la radio, i film e la televisione, prevede che tutte le stazioni televisive cinesi siano obbligate d’ora in poi a depositare prima i loro piani per i programmi, soprattutto i gala televisivi. L’intento è quello di promuovere, come scrive l’agenzia Nuova Cina ”la frugalità” e di “frenare programmi fatti con lo stampino”, tagliando il superfluo. Non solo: tutti i programmi dovranno essere registrati due mesi prima di andare in onda, così che le autorità possano decidere in qualsiasi momento di tagliarli o di bloccarli, evitando così che vadano in onda programmi ritenuti ”superflui” e ”eccessivi”. Il regolamento, come sottolinea l’agenzia di stampa cinese, non solo intende tagliare le stravaganze dagli show televisivi, ma anche focalizzarli sugli ”arricchimenti spirituali ed estetici, evitando ostentazione e sensazionalismo”. Promossa di più anche la partecipazione dei cittadini. Il nuovo regolamento chiede alle televisioni di fare in modo che il pubblico partecipi ai gala più attivamente, così da ridurre il tempo e le spese usate per per ospitare le star. L’approvazione delle autorità deve avvenire per tutti i gala e i programmi, e sono previste sanzioni per le reti che non si adeguano. Il regolamento si applicherà anche al consueto gala di inizio d’anno, che tiene incollati per una intera giornata alla televisione tutti i cinesi, che in quell’unica occasione si riuniscono tutti intorno alla tavola con i familiari. Proprio di questo gala regina indiscussa per anni è stata Peng Liyuan, attuale moglie del presidente cinese Xi Jinping, l’uomo dietro questa ondata di moralizzazione e taglio del superfluo nella politica e nell’amministrazione cinese. Da quando lo scorso marzo è diventato l’uomo più potente di Cina, Xi si è adoperato in una serie di attività volte a ripulire l’immagine di un partito e di politici troppo corrotti, che spendono molti soldi per il superfluo. E così via dai banchetti i cibi costosi, niente tappeti rossi, auto di lusso ed altre misure. Pochi giorni fa la notizia secondo la quale saranno anche tagliati i gala e le feste che i politici e i ministeri organizzano, incoraggiando soltanto eventi frugali, evitando spese folli, lusso e stravaganze. Il nuovo regolamento prevede tra l’altro che non si debbano usare soldi pubblici per finanziare gala commerciali o per invitare star e questo vale anche per le grosse imprese statali cinesi.

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