Insegnante pedofilo in liceo francese di Shanghai, anche italiano tra le vittime

E’ sotto shock la comunita’ internazionale a Shanghai dopo la notizia dell’arresto di David McMahon, 32 anni, cittadino americano, insegnante di inglese alla scuola francese di Shanghai, accusato di molestie sessuali nei confronti di sei bambini, 5 francesi e un italiano. La notizia dell’arresto dell’insegnante era stata diffusa gia’ lo scorso 7 giugno, dopo che il 13 maggio l’uomo era stato arrestato. Ora, la detenzione e’ stata confermata formalmente dalla magistratura cinese, come prevede la legge. A far scattare l’arresto sarebbe stata la denuncia della famiglia di una bimba francese. Sembra che MacMahon, in servizio presso il campus nel quartiere di Pudong (la scuola ha due campus a Shanghai) avesse ripetutamente molestato diversi bambini, sin dallo scorso mese di settembre, attirandoli in biblioteca con la scusa di correggere dei compiti. Il Consolato italiano a Shanghai ha fatto sapere di essere in contatto con la famiglia del bambino e di stare prestando, sin da quando sono stati informati del caso, tutta la massima assistenza possibile. ”Si tratta di un fatto gravissimo – ha detto il console Generale a Shanghai Vincenzo De Luca – in questo momento la cosa piu’ importante e’ stare vicino alla famiglia e al bimbo, assicurando soprattutto loro la massima discrezione. Hanno bisogno di tutto il nostro supporto ma anche di calma e di silenzio per buttarsi alle spalle quanto prima questa brutta vicenda. Sarebbe il caso di far calare il silenzio su tutta la questione”. Assistenza fornita anche dagli altri consolati ma anche dalla scuola, che ha messo a disposizione psicologi, come e’ scritto anche in un comunicato sul loro sito. Le accuse della polizia parlano di ”pedofilia”, senza entrare nel dettaglio delle molestie. Secondo quanto ha appreso l’ANSA in loco, pare che l’insegnante sia andato anche oltre i palpeggiamenti. In base alla legge cinese l’insegnante potrebbe essere condannato ad una pena carceraria di almeno cinque anni. Intanto la comunita’ internazionale, rimasta attonita per l’accaduto, si chiede come sia possibile che per diversi mesi si siano perpetrate queste molestie senza che nessuno se ne sia accorto, abbia notato qualcosa di strano o si sia insospettito. Solo un bambino americano, alunno dell’istituto, ha ammesso di aver visto qualcosa. Tanto piu’ che questo, alla scuola francese di Shanghai, e’ il secondo caso di questo tipo ad accadere quest’anno. A dicembre scorso un collega di MacMahon, sempre americano, era stato estradato negli Stati Uniti con l’accusa di aver molestato alcuni studenti. I due insegnanti, peraltro, sembra fossero molto amici, cosa che secondo alcuni, appare essere una strana coincidenza. Nel comunicato ufficiale, pero’, la scuola francese smentisce il legame fra i due e afferma che il primo insegnante non lavorasse nella scuola da tempo ma dava lezioni private ad alunni del liceo francese. La stampa cinese, intanto, evidenzia come purtroppo il caso avvenuto a Shanghai non sia il solo, anche se fino ad ora ha interessato insegnanti cinesi. Su internet il dibattito e’ nutrito e sottolinea anche come le pene siano lievi. Prima del 1997, in Cina il sesso con una persona di eta’ inferiore ai 14 anni era considerato stupro, a prescindere che si trattasse o meno di rapporto consensuale. Dal 1997 invece la legge e’ stata modificata e l’imputato puo’ dichiarare che non conosceva l’eta’ della persona e che il rapporto e’ avvenuto in maniera consensuale. Oggi un ex funzionario del governo della provincia meridionale del Guangdong, e’ stato condannato a 4 anni di carcere per aver abusato di tre ragazzi sotto i 14 anni tra il settembre 2011 e il giugno 2012, ultimo di una serie di casi del genere. Il 13 maggio, un preside e un funzionario amministrativo rapirono e stuprarono sei scolare di una scuola elementare. Da allora, altri insegnanti sono stati arrestati in tutta la Cina per violenze sessuali su minori.

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