Reportage di Beniamino Natale dell’Ansa da Dandong, confine con la Corea del Nord

La citta’ nuova di Dandong e’ uno dei miracoli della Cina contemporanea. La sua costruzione e’ cominciata due anni fa e gia’ ci sono i grattacieli-condomini, le villette a schiera unifamiliari, i massicci edifici destinati ai centri commerciali e lo stadio e’ quasi finito. Gran parte del milione di abitanti della citta’, che sorge sulle rive del fiume Yalu, sul confine con la Corea del Nord, si dovrebbero presto trasferire qui. Nei giorni di festa i piu’ ricchi vengono gia’ con i pullman a guardare le villette – e in piu’ ci saranno tutti i manager e gli impiegati delle imprese, che arriveranno da altre parti della Cina e naturalmente dall’ estero… tutto cio’ dovrebbe avvenire quando sara’ operativa la prima zona economica speciale gestita congiuntamente dai cinesi e dai nordcoreani, chiamata Huang Jinping, che si puo’ tradurre approssimativamente come ”Pianura d’ oro”. Qui, sulla costa della provincia del Liaoning, Cina e Corea del Nord sono separate solo dallo Yalu. Per ospitare la ”Pianura d’ oro” e’ stata scelta un’ isola nordcoreana, che sorge a pochi metri dalla sponda cinese. Tra l’ altro sono in stadio avanzato di costruzione due ponti che collegheranno l’ isola e la terraferma. Si tratta di un grande progetto, che proietterebbe Dandong nel gruppo delle citta’ cinesi in rampa di lancio per la prossima fase dello sviluppo, come Chengdu e Chongqing. Peccato che i nordcoreani, invece di impegnarsi nel fare la loro parte per far diventare realta’ il sogno della “Pianura d’ oro” si dedichino agli esperimenti atomici, accompagnati da oscure minacce di attacchi e di distruzioni rivolte ai loro ”nemici imperialisti”, cioe’ Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti. L’ accordo per la creazione della Zona economica speciale, che attirerebbe capitali prima di tutto dalla stessa Cina e dalla Corea del Sud, ma sicuramente anche dal resto del mondo, e’ stato firmato all’ inizio del 2010. I cinesi hanno cominciato i lavori dopo pochi mesi e li hanno cominciati a modo loro, cioe’ a un ritmo indiavolato. Erano gia’ a buon punto quando e’ arrivato sulla scena il nuovo leader nordcoreano, il 29enne Kim Jong-un, terzo esponente della dinastia iniziata dopo la Seconda Guerra Mondiale da suo nonno Kim Il-sung, e proseguita dal padre Kim Jong-il, morto alla fine del 2011, a 70 anni. Jong-un, grasso, con un taglio di capelli a meta’ tra il militare e il punk, ha studiato in Svizzera e gli osservatori ritengono che sia orientato, sul lungo periodo, a far seguire al suo Paese la strada cinese di riforme e apertura. Sara’ perche’ – come molti dicono a Dandong – fatica ad imporre la sua autorita’ ai vecchi generali abituati ad essere aggressivi e onnipotenti ma nel 2011 Jong-un comincia a mostrare il volto intransigente e spesso provocatorio della Corea del Nord. Si comincia coi missili e si arriva, nel febbraio scorso, al terzo esperimento atomico (i precedenti erano stati eseguiti da Jong-il nel 2007 e 2009). La Cina e’ tutt’ altro che contenta e all’ Onu vota a favore delle sanzioni economiche contro Pyongyang. I lavori per la costruzione della nuova Dandong e della ”Pianura d’ oro” non si bloccano, ufficialmente, ma procedono a rilento. Il sogno di Dandong svanisce, ed e’ la seconda volta che succede. Gia’ nel 2002, Kim Jong-il aveva accettato di creare insieme alla Cina una zona economica speciale a Sinuiji, che sorge sulla sponda coreana dello Yalu. Ma si era affidato ad un ambiguo personaggio, un faccendiere arricchitosi in modo misterioso chiamato Yang Bin. Yang deve aver pestato qualche piede sbagliato e nel 2003 viene arrestato e condannato a 18 anni di prigione per evasione fiscale e altri reati economici. Tutto rinviato. La speranza riaccesa dall’ accordo del 2010 si e’ spenta davanti alla nuova aggressivita’ di Kim Jong-un. I cantieri della nuova Dandong oggi appaiono semideserti. Dall’ altra parte della rete una decina contadini nordcoreani zappano la terra arida e salutano con la mano.

fonte: Beniamino Natale per ANSA

1 Commento

Archiviato in Accà e allà (notizie dall'area)

Una risposta a “Reportage di Beniamino Natale dell’Ansa da Dandong, confine con la Corea del Nord

  1. Loredana

    L’onnipotenza cinese prende qualche batosta: descrizione agghiacciante di un nuovo mondo che potrebbe essere popolato da cloni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...