Xi Jinping in Africa promette rapporto tra eguali

Il presidente cinese Xi Jinping, in visita in Tanzania, si è rivolto oggi agli africani assicurando che la Cina – moderna potenza ‘coloniale’ agli occhi di molti – cerca con i Paesi del continente nero, sull’onda del business, “un rapporto tra eguali”. Xi, 59 anni, presidente della Repubblica Popolare Cinese da due settimane, ha scelto la Russia e l’ Africa per il suo esordio sulla scena internazionale. Conclusa la visita a Mosca, ha raggiunto ieri la Tanzania. Da qui proseguirà per il Sud Africa e per il Congo prima di rientrare in patria. E il 26 e 27 marzo, a Durban, prenderà parte al vertice dei Paesi emergenti o Brics: cioè Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. “La Cina spera sinceramente di vedere uno sviluppo più rapido dei Paesi africani e un miglioramento delle condizioni di vita dei popoli africani”, ha affermato Xi in un discorso tenuto davanti a centinaia di persone in un centro conferenze di Dar es Salaam costruito con capitali cinesi. Il presidente cinese ha rinnovato l’ offerta di prestiti per 20 miliardi di dollari al continente tra il 2013 e il 2015, sottolineando che Pechino vuole “aiutare i Paesi africani a trasformare le loro risorse in una spinta per la crescita, mettendo in moto uno sviluppo indipendente e sostenibile”. I massicci investimenti cinesi in Africa sono generalmente ben accetti e considerati un sostituto accettabile di quelli dei Paesi “imperialisti” occidentali. Negli ultimi anni anche la Cina è stata tuttavia criticata e le sue imprese accusate di comportamento “predatorio”, vale a dire di sfruttare le materie prime di cui l’Africa è ricca per foraggiare le esigenze dell’ industria cinese senza preoccuparsi dello sviluppo dei Paesi africani. Spesso le imprese del gigante asiatico impiegano in effetti solo manodopera cinese e i loro investimenti non incidono sulla occupazione e sulle condizioni di vita delle popolazioni locali. “La Cina continuerà a offrire, come sempre, assistenza all’ Africa senza chiedere in cambio contropartite politiche”, ha comunque assicurato Xi Jinping in Tanzania, evocando “una buona relazione tra eguali”. Il numero uno cinese ha aggiunto che Pechino formerà nei prossimi anni trentamila tecnici africani e offrirà 18mila borse di studio a giovani del continente per “incrementare i trasferimenti di tecnologia e di esperienza”. Rispondendogli, il presidente tanzaniano Jakaya Kikwete ha evitato con cura di far riferimento a qualunque ombra nell’equilibrio dei rapporti con la grande potenza d’Oriente. Sostenendo anzi che Cina e Tanzania, dopo aver “superato molte prove”, sono diventati ormai “amici in tutte le circostanze”.

fonte: ANSA

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