Eletto Li Keqiang, nuovo premier cinese

Con l’elezione di Li Keqiang a capo del governo da parte dell’Assemblea Nazionale del Popolo, la Cina ha completato oggi il delicato processo di successione iniziato al 18.mo congresso del Partito Comunista, che si è svolto a Pechino nel novembre dell’anno scorso. Tra gli applausi dei quasi tremila delegati all’Assemblea, una sorta di Parlamento chiamato a ratificare le decisione già prese dagli organi di partito, Li ha stretto la mano al suo predecessore, Wen Jiabao, che esce di scena indebolito dalle rivelazioni del New York Times, che la scorsa estate ha pubblicato un’inchiesta sulle notevoli ricchezze accumulate dalla sua famiglia nei dieci anni in cui è stato al potere. Li, 57 anni, nativo della provincia dell’Anhui, è considerato un prudente riformista e un uomo dell’ex presidente Hu Jintao. Schivo, modesto, Li ha più l’aspetto di un professore che quello di un aggressivo dirigente politico. Tre decenni fa fu tra i protagonisti di una stagione di risveglio intellettuale della Cina dopo il lungo sonno della Rivoluzione Culturale. Tra i primi a tornare all’Università di Pechino dopo gli anni di caos, Li ha conosciuto e frequentato altri giovani che poi sono diventati attivisti e dissidenti. La stagione del risveglio si concluse nel 1989, con i carri armati dell’Esercito di Liberazione Popolare che sgombravano nel sangue piazza Tiananmen dagli studenti che l’avevano occupata in nome della democrazia, uccidendo centinaia di persone. Da allora Li ha proseguito la sua carriera in silenzio, all’ ombra di Hu Jintao, guadagnandosi una fama di economista esperto e di specialista di problemi di urbanizzazione, estremamente importanti in Cina. Su di lui grava l’ombra della crisi dell’Aids degli anni Novanta nella provincia dell’Henan, nella quale aveva un ruolo dirigente. Migliaia di contadini contrassero il mortale virus HIV attraverso le vendita di sangue agli ospedali della provincia, che trascuravano le più elementari norme di sicurezza. Le vendite del sangue erano attivamente sostenute dal governo provinciale. In seguito, Li Keqiang è stato governatore della provincia del Liaoning, nel 2004, e tre anni dopo, nel 2007, è stato eletto nel Comitato permanente dell’Ufficio politico (Cpup), il vero detentore del potere in Cina. Come per la maggior parte dei dirigenti cinesi, la sua vita privata è poco conosciuta. La moglie Chen Hong insegna letteratura inglese all’Università di Pechino. La figlia della coppia studia negli Usa. Da oggi, gran parte della responsabilità della seconda economia del mondo è sulle sue spalle.

fonte: Beniamino Natale per Ansa

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