Verso il Conclave: per cardinale Vietnam, necessaria più attenzione a governo della Chiesa

”Il nuovo Papa dovra’ toccare i cuori di tutti gli uomini”, ma anche ”preoccuparsi di più dell’amministrazione interna” della Chiesa. Ad affermarlo, in un’intervista all’ANSA e’ il cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Man, arcivescovo di Ho Chi Minh (ex Saigon), ed elettore nel prossimo conclave . ”Per eleggere la persona piu’ adatta per un incarico gravoso come questo, la questione non e’ relativa alla sua origine nazionale o a preoccupazioni geografiche, ma occorre trovare l’uomo che possa rispondere bene a queste sfide”, aggiunge. ”Abbiamo assolutamente bisogno di riflettere attentamente, ma la cosa piu’ importante e’ quella di aprire i nostri cuori alla guida dello Spirito Santo”, chiosa il porporato. La chiesa vietnamita e’ una delle piu’ attive in Asia. Come ha accolto la notizia delle dimissioni del Pontefice? ”Siamo rimasti sorpresi anche noi della sua decisione; adesso, con lo spirito della fede, cogliamo la lezione che Benedetto XVI ci ha lasciato, soprattutto la sua umilta’ e il suo affidamento a Dio e alla divina volonta”’. A breve inizia il Conclave. Quali sono secondo lei le sfide che Chiesa dovra’ affrontare nel mondo in generale e in Asia e in Vietnam in particolare? ”La globalizzazione e la laicita’ – risponde l’arcivescovo vietnamita – sono grandi sfide per la Chiesa in Asia, e anche in Vietnam. I vescovi cattolici in Asia hanno sottolineato che, per rispondere a queste sfide, abbiamo bisogno di nuovi evangelizzatori che siano uomini e donne del Vangelo e che allo stesso tempo si mostrino sensibili alle aspirazioni degli esseri umani e ai problemi della societa’ dei nostri giorni”. Il Vietnam e’ uno stato socialista, dove la cristianita’ svolge pero’ la sua parte. A dicembre qui, segnale molto importante, si e’ svolto l’incontro della federazione della conferenza episcopale asiatica. Lo scorso gennaio il segretario del partito comunista vietnamita, per la prima volta, ha incontrato il Papa in Vaticano. ”Siamo pienamente consapevoli dei progressi compiuti nei rapporti con il governo locale – afferma il cardinale – ma anche delle le limitazioni in termini di liberta’ religiosa in Vietnam. In base alla mia esperienza personale, la cosa piu’ importante non sono tanto i calcoli strategici quanto un modo nuovo di pensare e di comportarci. Percio’ abbiamo bisogno di pregare per il dono del rinnovamento dello Spirito Santo. Allo stesso tempo, dialogare con umilta’ e rispetto e’ un modo per facilitare la cooperazione di tutti gli esseri umani. I rapporti tra Chiesa e Stato in Vietnam possono divenire un esempio anche per il futuro del negoziato tra Vaticano e Cina? ” Tra la Cina e il Vietnam – risponde il cardinale Jean-Baptiste Pham Minh Man – ci sono somiglianze ma anche molte differenze che riguardano la politica del governo come pure la situazione della Chiesa. Di conseguenza, il rapporto tra il Vaticano e le autorita’ vietnamite potrebbe rappresentare un suggerimento, non una soluzione per le relazioni tra Vaticano e Cina. La cosa di cui io sono convinto e’ che la Santa Sede fa del suo meglio per assicurare il bene sia della Chiesa cattolica che del popolo in Cina”.

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