Annunciate manovre navali vicino a isole contese e il Giappone annuncia unità speciale a difesa isole contese

Tre navi della marina militare cinese svolgeranno delle esercitazioni nel Pacifico occidentale, transitando nelle zone contese del Mar della Cina Meridionale e Orientale. Nel darne l’annuncio, oggi, l’agenzia Nuova Cina definisce le manovre di “ordinaria amministrazione”, anche se avvengono in un momento nel quale la tensione è alta nella regione per le dispute sulle frontiere marittime col Giappone e con alcuni Paesi del sudest asiatico. “La flotta sarà impegnata in 20 diversi tipi di simulazione, tra cui la protezione dei diritti marittimi”, afferma un documento del ministero della difesa citato da Nuova Cina. Pechino è ai ferri corti col Giappone per la disputa sulle isole Senkaku/Diaoyu, che sono rivendicate anche da Taiwan, mentre le sue rivendicazioni sulle Spratili e Paracelse si scontrano con quelle di Vietnam, Filippine, Malaysia e Brunei.
Il Giappone stringe la presa sulle Senkaku/Diaoyu, isole controllate dal 1895 (con la parentesi di occupazione Usa 1945-1972) e rivendicate dalla Cina, istituendo una unita’ dedicata e speciale della guardia costiera, forte di 600 uomini e nuove motovedette per bloccare le incursioni dei pattugliatori marittimi di Pechino. I fondi, nel dettaglio, sono stimati in 56,4 miliardi di yen (+37%, 300 milioni di euro) che figurano tra le voci di bilancio dell’anno fiscale 2013-14 del valore record di 92.610 miliardi di yen (760 miliardi di euro), approvato ieri dal governo. L’obiettivo, scrive il quotidiano Yomiuri, e’ di ottenere via via 12 nuove motovedette e uomini di base a Ishigaki, l’isola strategica della prefettura di Okinawa e piu’ vicina alle Senkaku/Diaoyu, nell’arco del triennio. Dalla nazionalizzazione di tre delle cinque principali isole decisa a settembre dal governo di Tokyo, le navi di sorveglianza cinesi hanno ripetutamente fatto le incursioni intorno o nelle acque dell’arcipelago disabitato quasi ogni giorni, tranne che in occasione di condizioni meteo avverse. Si stima che sia necessari un equipaggio di circa 40 uomini per un pattugliatore di 1.000 tonnellate, la tipologia di nave scelta per opporsi con sufficiente sicurezza alle motovedette cinesi: da qui l’obiettivo di arrivare alla costituzione dell’ unita’ di 600 unita’.
fonte: ANSA

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