Montezemolo in Cina: lavoriamo per paese come nostro secondo mercato stabile

E’ stato accolto come un capo di stato dal segretario del partito comunista di Guanzghou, Luca di Montezemolo, che ha scelto l’ex Canton (in concomitanza con il locale salone automobilistico) per chiudere i festeggiamenti del ventennale della presenza di Ferrari in Cina. E lo ha fatto in grande stile: 130 Ferrari provenienti da tutta la Cina guidate dai loro proprietari lungo la citta’ meridionale cinese in un tripudio di bandiere con il cavallino rampante fino allo stadio che ha ospitato i giochi asiatici del 2010, dove 18.000 persone hanno assistito ad uno spettacolo. Non solo: oltre 500 clienti ed altri ospiti hanno partecipato alla serata di chiusura culminata con la Canton Tower, il monumento piu’ famoso della citta’, illuminato di rosso. ”Sono molto impressionato – ha detto all’ANSA Montezemolo – a quello che ho visto stasera. Dimostrazione di quello che la Ferrari e’ per la Cina e viceversa, un mondo di passioni e di entusiasmo. Chiudiamo un anno positivo in Cina anche se il mercato cinese nel lusso e nel nostro segmento di vetture ha avuto un notevole rallentamento. Abbiamo gia’ 25 dealer in Greater China e l’obiettivo e’ quello di arrivare almeno ad una 30na nei prossimi mesi. Abbiamo tradizionalmente un grosso successo a Hong Kong, dove vendiamo in media 200 vetture, dove abbiamo anche tra i pu’ grandi collezionisti e dove l’anno prossimo festeggeremo i 30 anni di presenza in uno dei piu’ forti mercati per noi”. ”Il nostro obiettivo – continua Montezemolo – e’ quello di far diventare la Cina Continentale (senza Hong Kong, Taiwan e Macao, ndr), stabilmente il nostro secondo mercato del mondo dopo gli Usa, malgrado qui le auto, per ragioni di tasse, costino piu’ del doppio che altrove. Quali i prossimi passi in programma? ”Investiremo in maniera molto forte sul prodotto e incrementando i nostri rapporti anche nei confronti dei vertici politici. E’ la prima volta che ci presentiamo in Cina con 5 prodotti, ogni anno usciremo con un modello (alla fiera di Canton e’ stata portata la F12 berlinetta). Stiamo investendo sul marketing, sui corsi di guida sportiva, il challenge, l’accademia dei nuovi piloti, tutto per seminare il medio e lungo termine. Prevediamo in futuro delle vetture che abbiano caratteristiche per il mercato cinese, tailor made, su misura per i nostri clienti”. Per Montezemolo, i fatti di cronaca che hanno visto Ferrari protagoniste loro malgrado in Cina, non hanno intaccato le loro vendite, i clienti sono in aumento, sono principalmente giovani imprenditori cinesi appassionati, sotto i 40 anni. ”Oggi – spiega Edwin Fenech, Ceo Ferrari Cina – con i corsi che Ferrari fa ai clienti, c’e’ anche molta piu’ consapevolezza ed educazione del mezzo. Qui abbiamo una grossa credibilita’ anche tecnologica, con un occhio alle emissioni. Come il presidente Montezemolo ha annunciato, presenteremo l’anno prossimo qui la prima Ferrari ibrida”. ”In questo campo – conclude Montezemolo – siamo all’avanguardia: a Maranello siamo sufficienti al 100% nella produzione di energia, lavoriamo producendo da soli tutta la nostra energia pulita, abbiamo 200 alberi, con un indice di qualita’ all’interno dello stabilimento cosi’ alto che ci ha permesso di vincere il premio The best place to work in Europe. E’ questo il modello Ferrari che esportiamo e che anche in Cina e’ apprezzato”.

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