A casa lavoratori disabili sfruttati in una fabbrica

Sono stati riportati a casa i lavoratori disabili mentali che erano stati sorpresi a lavorare in una fabbrica che li sfruttava e le cui immagini erano state messe on line scatenando le proteste e l’indignazione di molti netizen. Gli undici disabili erano impiegati in una fabbrica di gesso a Jingmen nella provincia dell’Hubei, anche se loro erano tutti originari della provincia settentrionale dell’Henan. Le loro foto, coperti totalmente di polvere bianca, cosi’ come i dormitori, hanno fatto il giro della rete, dopo esser stati pubblicati su un giornale locale. Ai disabili, veniva dato due volto al giorno del cibo preparato in una cucina in pessime condizioni igieniche e spesso il cibo non era sufficiente. Oltre 14.000 i commenti raccolti sul sito di microblogging qq.com dove erano state postate le foto dei disabili (inoltrate quasi 50.000 volte su altri siti), nei quali si chiedeva l’intervento delle autorita’. I proprietari della struttura hanno detto alla polizia che i disabili sono stati assunti con il consenso delle loro famiglie e venivano pagati circa 130 euro al mese. Nessuno e’ stato arrestato per riduzione in schiavitu’ (come successo in passato per casi simili), l’azienda e’ stata chiusa momentaneamente ed e’ stata elevata una contravvenzione di 2300 euro.

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