Concluse indagini preliminari per ex ministro ferrovie

Si è conclusa la prima parte delle indagini sull’ex ministro delle ferrovie Liu Zhijun, accusato di corruzione e di altri reati, che dovrebbe andare a breve a processo. Secondo gli inquirenti, Liu ha preso tangenti in particolare da una imprenditrice per una serie di appalti nei numerosi progetti legati alla costruzione dell’alta velocità, tra i quali uno del valore di oltre 350 milioni di euro. Secondo la stampa cinese, il ministero ha accusato il suo ex capo di “degenerazione morale” e di “essersi comportato come un dongiovanni”, incolpandolo di aver avuto relazioni con prostitute, la maggior parte delle quali offerte proprio dalla imprenditrice Ding Shumiao. Con la fine delle indagini preliminari può cominciare il processo a carico dell’ex ministro, restato per anni in carica e che ha realizzato, non potendone però partecipare all’inaugurazione perché già epurato, l’alta velocità in Cina. Nel febbraio del 2011 Liu è stato rimosso dal suo incarico insieme al capo ingegnere e ad una cinquantina di funzionari. A maggio è stato espulso dal partito, mentre il primo luglio è stata inaugurata la linea ad alta velocità che il 23 dello stesso mese registrò un incidente nei pressi di Wenzhou nel quale morirono 40 persone (tra le quali l’italiana Assunta Liguori) e ne rimasero ferite 200. Anche di quell’incidente è accusato Liu, perché a causa delle tangenti, i lavori dell’alta velocità sarebbero stati troppo spediti e senza particolari attenzioni dovute alla sicurezza.

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