Libro per evitare traduzioni sbagliate in inglese dei piatti cinesi. Mai più “gallina che non ha fatto sesso” sui menù

Un libro con le traduzioni corrette, dal cinese all’inglese, dei nomi dei principali piatti serviti nei ristoranti cinesi. E’ quello che ha deciso di pubblicare il governo della citta’ di Pechino con lo scopo di evitare ai ristoranti di presentare alla clientela straniera, sui loro menu’, traduzioni quantomeno bizzarre o imbarazzanti. Secondo quanto riferisce l’Agenzia Nuova Cina, l’iniziativa e’ stata adottata per venire incontro ai sempre piu’ numerosi stranieri che spesso lamentano, anche nei ristoranti, difficolta’ di comprensione nel paese del dragone. Traduzioni errate e ridicole provocano infatti spesso l’ilarita’ degli avventori stranieri causando anche incomprensioni sulle abitudini alimentari cinesi. Cosi’ ad esempio in alcuni menu’ di ristoranti cinesi il pollo tenero e giovane era diventato ”galline che non hanno ancora avuto esperienze sessuali”, un piatto a base di maiale era stato tradotto come ”testa rossa di leone bruciato” e cosi’ via.
In realta’ un libro del genere era stato gia’ pubblicato nel 2008, sempre dalla municipalita’ di Pechino, in occasione delle Olimpiadi e, in quell’occasione, venne raccomandato ai ristoranti della capitale e agli alberghi di consultarlo e utilizzarlo per effettuare le traduzioni dei piatti per evitare problemi con le numerose delegazioni e i numerosi turisti stranieri giunti in citta’ per i giochi. ”Quello pubblicato adesso – spiega un funzionario dell’ufficio affari esteri di Pechino – e’ la versione aggiornata di quello del 2008. Tutti i ristoranti sono invitati a farne uso, anche se certo non e’ obbligatorio”. Effettuare traduzioni accurate dal cinese all’inglese non e’ comunque cosa facile in quanto alcuni termini cinesi sono intraducibili o in ogni caso non hanno un esatto equivalente in un’altra lingua.
I traduttori che hanno compilato il testo, dopo aver condotto uno studio sui ristoranti cinesi presenti nei paesi di lingua inglese, hanno diviso i nomi dei piatti in base a quattro categorie, cioe’ gli ingredienti, il metodo di cottura, il gusto e il nome di una persona o di un posto. Non e’ ancora chiaro se il libro, dopo Pechino, verra’ diffuso in altre parti della Cina ma intanto pare aver avuto molto successo, destando anche molta curiosita’ nella rete internet. Oggi, sul sito weibo.com, il twitter cinese, la pubblicazione del libro e le traduzioni dei piatti sono stati gli argomenti piu’ trattati, con oltre 200.000 tweet raggiunti solo sino alle 16.00.

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