Vicepresidente cinese chiede agli Usa visione obiettiva

Parla da presidente cinese, Xi Jinping, l’attuale vice di Hu Jintao e designato alla sua successione prima come segretario del partito alla fine di quest’anno e poi come presidente l’anno prossimo. E lo fa indirizzandosi all’amico-nemico statunitense, che annuncia di andare presto a visitare ma senza dare date (forse febbraio). L’occasione e’ stata la commemorazione dei 40 anni della storica visita di Richard Nixon, allora presidente americano, a Pechino, la prima del genere, che termino’ con la dichiarazione congiunta di Shanghai e l’inizio di relazioni fra i due paesi.
”Speriamo – ha detto al ricevimento al quale era presente anche l’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger – che gli Stati Uniti possano guardare le intenzioni strategiche e la via di sviluppo cinese in un modo obiettivo e possano essere impegnati a sviluppare una partnership collaborativa, assicurando che le dispute tra i due paesi non rovinino le relazioni”. Parole precise, misurate ma ferme: Pechino vuole collaborare con gli Usa ma non vuole cedere su alcune questioni e non accetta interferenze americane sulle faccende dei diritti civili, concetto piu’ volte ribadito nei briefing dei portavoce del ministero degli esteri cinese. Ma anche le pressioni sullo yuan, che molti americani sostengono la Cina tenga basso artatamente per favorire l’export. La Cina invece si lamenta della posizione americana su Taiwan e nel mar cinese meridionale. ”La Cina – ha detto Xi – vuole collaborare con gli Stati Uniti per spingere in avanti la partnership collaborativa in una nuova situazione che benefici i popoli dei due paesi e la pace mondiale”. Il vicepresidente ha sottolineato come siano stati raggiunti importanti risultati e che dovrebbero costantemente rafforzare la comprensione reciproca e coltivare e rafforzare la fiducia strategica, rispettando gli interessi di ogni paese e risolvere al meglio le differenze. ”Non importa – ha continuato il futuro presidente cinese – quali cambiamenti possono avvenire nella situazione internazionale, il nostro impegno a sviluppare la partnership sino-americana non dovrebbe mai vacillare”. Il vicepresidente cinese ha molto insistito, nel suo discorso dinanzi all’ex segretario di stato americano, testimone di quella visita di Nixon in Cina, che ”Promuovere lo sviluppo stabile e sano delle relazioni sino-americane non e’ solo la responsabilita’ condivisa dei due paesi, ma anche l’aspettativa della comunita’ internazionale. La Cina e’ pronta a lavorare con gli Stati Uniti per spingere avanti i rapporti bilaterali nello spirito di ‘cogli l’attimo”. Nel 2011 gli scambi tra i due paesi hanno superato i 400 miliardi di dollari, negli anni ’80 erano 2,5 miliardi. Nonostante i toni in campagna elettorale americana nei confronti della Cina non siano stati dei piu’ amichevoli (il repubblicano Mitt Romney diverse volte ha annunciato che se eletto prendera’ azioni contro Pechino), Kissinger ha detto che non cambiera’ la prospettiva delle relazioni sino-americane, dal momento che sia l’amministrazione Obama che il partito repubblicano preferiscono avere relazioni positive con la Cina.

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