Un supercapitalista entra nel comitato centrale, il più ricco di Cina verso i vertici del partito

‘Rivoluzione’ capitalista in Cina, con l’ingresso di un multimiliardario nel comitato centrale: Liang Wengen, l’uomo ritenuto il più ricco della nazione, è stato ammesso infatti nel cc del Partito Comunista Cinese. Liang sarebbe il primo capitalista di un grande gruppo privato ad entrare nell’organismo dirigente del Pcc, come sottolinea il quotidiano Global Times che riporta oggi la notizia. Altri boss industriali, come il Ceo della Haier Zhang Ruimin e il presidente della Sinopec Li Yi, già ci sono, ma le loro imprese sono di proprietà statale. Liang sarebbe invece il primo capitalista ‘puro’ a entrare nel cc. La decisione di aprire le porte del Partito Comunista a “tutte le forze produttive” della società’, compresi gli imprenditori privati, è stata presa dal Pcc nel suo Congresso del 2002, e segnò il culmine della carriera dell’allora leader Jiang Zemin, la cui “teoria delle tre rappresentanze”, inglobata nella Costituzione del Partito, è stata studiata proprio per aprire la strada agli un tempo odiati ‘capitalisti’. Dopo il Congresso, l’apertura ha prodotto pochi risultati concreti. Liang Wengen, 57 anni, è il fondatore di Sany Group (macchinari industriali) ed è apparso al primo posto delle classifiche per il 2010 dei super-ricchi cinesi stilate dalla rivista Forbes e dal sito web Hurun. Il suo patrimonio è stimato in dieci miliardi di dollari. La rivista Time Weekly, pubblicata a Guangzhou nel sud della Cina, sostiene che l’approvazione della nomina di Liang è venuta la scorsa settimana dal potente Dipartimento per l’organizzazione del Partito. Secondo il quotidiano di Singapore Linha Zaobao, il fondatore del Sany Group verrà eletto come membro supplente del cc nel prossimo congresso del Partito, che si terrà nell’autunno del 2012. Liang proviene da una famiglia povera dell’Hunan, nella Cina centrale. I suoi genitori si guadagnavano la vita, secondo il Global Times, costruendo e vendendo oggetti di artiginato in bambù. Dopo essere riuscito ad entrare all’Università del Centrosud ed essersi laureato in metallurgia, ha lavorato in un ufficio governativo per alcuni anni prima di fondare, nel 1987, la Sany. Nel 2004, Liang si è iscritto al Partito Comunista. La notizia ha suscitato la protesta dell’ala più’ di sinistra del Pcc, un partito ancora indeciso, in bilico tra la necessità di procedere sulla strada dell’apertura e delle riforme – sottolineata più’ volte, negli ultimi mesi, dal premier Wen Jiabao, – e la volontà’ di mantenere il controllo assoluto sull’ attività’ politica e sulla società’, testimoniata dalla recente ondata di repressione contro il dissenso . Fan Jinggang, fondatore del gruppo di estrema sinistra “Utopia” ha detto che l’ingresso di Liang nel cc “significa che il capitalismo privato sta penetrando nelle stanze del potere del nostro Paese socialista”. Di parere opposto il sociologo Xia Xueluan dell’ Università di Pechino, secondo il quale “il possibile ruolo di Liang nel Partito dimostra che il Pcc si sta muovendo solidamente nella direzione di rappresentare la tendenza allo sviluppo delle forze produttive più’ avanzate”.

fonte: ANSA

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