Dalai Lama ribadisce: decidiamo noi successore. Intanto, per protesta contro occupazione, due monaci si immolano

Torna di scottante attualità la quesitone tibetana, con l’annuncio di due nuovi roghi umani: due monaci tibetani, entrambi di 18 anni, si sono infatti dati fuoco per protesta contro l’ “occupazione” cinese. La notizia delle due nuove ‘autoimmolazioni’ è venuta oggi poche ore dopo che un portavoce del governo cinese, Hong Lei del ministero degli esteri, aveva affermato che il Dalai Lama non può’ scegliere il suo successore perché’ ciò è “illegale” secondo “le leggi e i regolamenti” cinesi. I due giovani monaci appartenevano al monastero di Kirti, in un’area a popolazione tibetana della provincia cinese del Sichuan, dove già’ a marzo un altro monaco di nome Phuntsog, che secondo i gruppi tibetani in esilio era il fratello maggiore di uno dei due, si era suicidato per protesta contro la “repressione” della Cina. In agosto la stessa forma di protesta era stata scelta da Tsewang Norbu, di 29 anni, di un altro monastero tibetano del Sichuan, quello di Tawu, a 150 chilometri da Kirti. I due giovani sono stati identificati dagli esuli come Kalsang e Kunchok. In un breve dispaccio da Chengdu, la capitale del Sichuan, l’ agenzia Nuova Cina afferma che i due sono stati salvati e che si trovano in ospedale, dove vengono curati. “I due hanno leggere bruciature e i medici hanno definito stabili le loro condizioni”, scrive l’agenzia. Diversa invece la versione del sito dei tibetani in esilio Phayul, secondo cui “i due monaci hanno condotto la loro protesta nel centro del distretto di Ngaba e hanno lanciato slogan di augurio di lunga vita a Sua Santità il Dalai Lama e per la libertà’ religiosa in Tibet prima di darsi fuoco”. Phayul cita “decine” di testimoni secondo i quali uno dei due giovani sarebbe morto sul posto, mentre l’ altro sarebbe stato ricoverato in ospedale in condizioni “gravi”. Il monastero di Kirti è stato al centro della rivolta anticinese del 2008 nella quale, secondo fonti tibetane, avrebbero perso la vita circa 200 persone. Kirti è sotto uno stretto controllo delle forze di sicurezza cinesi da marzo, quando Phuntsog si rese protagonista della prima di quest’ondata di “autoimmolazioni”. Secondo Phayul, “i monaci (di Kirti) hanno subito incessanti sedute di rieducazione da parte dei funzionari cinesi” e si trovano “da cinque mesi in una prigione di fatto”. In una conferenza stampa a Pechino il portavoce degli esteri Hong Lei ha sostenuto che la scelta del proprio successore da parte del Dalai Lama sarebbe “illegale” perché’ si tratta di un titolo “conferito dal governo cinese”. La scorsa settimana lo stesso Dalai Lama, il leader tibetano e Premio Nobel per la pace che vive in esilio in India dal 1959, ha ironizzato sulla “pretesa” della Cina di scegliere il suo successore. “Se i comunisti cinesi credono alla reincarnazione – ha affermato il leader tibetano – dovrebbero preoccuparsi di trovare quelle di Deng Xiaoping e di Mao Zedong (i leader scomparsi del Partito Comunista Cinese)”. La scelta di quelle che i buddhisti tibetani ritengono essere le reincarnazioni dei “grandi Lama” avviene secondo un complicato processo, gestito dai monaci di più’ alto grado delle varie sette sulla base di indicazioni lasciate dal Lama deceduto. Lo stesso attuale Dalai Lama, che ha 76 anni, fu individuato sulla base di dichiarazioni rilasciate in punto di morte dal suo predecessore, che affermò che la sua reincarnazione sarebbe stata trovata nel nordest del Tibet, la regione della quale è originario. Hong Lei ha aggiunto che la Cina assicura la “libertà’ religiosa” ma che le reincarnazioni vanno scelte seguendo “la tradizione religiosa” ma anche “i regolamenti vigenti”.

fonte: ANSA

2 commenti

Archiviato in 'O Tibbet e 'o munaciello

2 risposte a “Dalai Lama ribadisce: decidiamo noi successore. Intanto, per protesta contro occupazione, due monaci si immolano

  1. Pingback: Enrica Garzilli su Il Fatto Quotidiano: la Cina vuole scegliere il prossimo Dalai Lama e due monaci si danno fuoco | Orientalia

  2. Pingback: No a interferenze straniere su questione Tibet | ParteCineseParteNopeo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...