Liberato dissidente portato in residenza segreta

C’e’ preoccupazione sulla sorte dell’attivista cinese Huang Qi, liberato ieri dal carcere. Lo denunciano organizzazioni per i diritti umani. Secondo quanto ha detto Zeng Li, moglie dell’attivista dissidente, la polizia le ha vietato di recarsi in carcere ieri per accogliere il marito dicendo che l’avrebbero loro portato nella natia Neijiang, nella provincia del Sichuan. Secondo quanto riferisce Radio Free Asia, all’uscita dal carcere, la polizia ha nascosto Huang in una casa segreta e lo tiene in una sorta di arresti domiciliari insieme alla famiglia, come gia’ accaduto ad altri dissidenti. Huang ha finito di scontare una condanna a tre anni per ”possesso illegale di segreti di stato”, dopo aver aiutato le famiglie delle vittime, soprattutto bambini, del terremoto del 2008 in Sichuan. Nel giugno di quell’anno l’uomo e’ stato preso dalla polizia dopo aver organizzato diverse manifestazioni in cui denunciava in particolare lo stato pietoso degli edifici scolastici, costruiti male a causa delle corruzione e crollati durante il terremoto con un elevatissimo bilancio di bambini e ragazzi morti. Per gli stessi motivi, ha fatto campagne di protesta anche l’artista Ai Weiwei, anche lui agli arresti. Hang ha anche aperto un sito per i diritti umani ed era stato gia’ in carcere dal 2000 al 2005 per ”incitamento alla sovversione dei poteri dello stato”, dopo aver pubblicato sul suo sito materiale critico nei confronti del governo. A sua moglie che l’ha visitato qualche tempo fa in carcere, Hang ha detto di voler riprendere, una volta uscito, a manifestare per i diritti civili

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