Ambiente: l’Italia protagonista in Cina

Si e’ conclusa oggi la settimana di eventi sul tema ambientale ”Greening the Future” al padiglione Italia all’Expo Shanghai, organizzata dal Ministero Italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con la collaborazione del commissariato Generale del Governo per l’Expo di Shanghai 2010 e l’Istituto per il Commercio con l’Estero. Cinque giorni di discussioni per fare il punto sia sulla situazione ambientale nel mondo, che sullo stato della cooperazione sino-italiana in campo ambientale che sulle nuove tecnologie legate all’ambiente, con l’ultimo evento, oggi, con la presentazione dei risultati del ”Sino Italian Cooperation Program for Environmental protection” un programma di formazione tra esperti della tutela ambientale appartenenti a diverse istituzioni italiane e cinesi. ”La collaborazione tra enti di ricerca e le principali universita’ italiane – spiega all’ANSA Corrado Clini, direttore generale del ministero dell’Ambiente – partita nel 2004 ha permesso a oltre 5000 esperti cinesi di venire in Italia nel corso degli ultimi anni e scambiare know how e metodologie sullo sviluppo sostenibile. Ora siamo pronti per una seconda fase: i cinesi ci hanno chiesto di potenziare il nostro aiuto e puntare anche sulle tecnologie per l’abbassamento delle emissioni di carbone”. Quale il ruolo dell’Italia nella lotta verso la salvaguardia dell’ambiente? ”Da piu’ parti – ha detto Clini – riceviamo congratulazioni per il nostro lavoro e il nostro impegno. Un plauso ci e’ stato rivolto anche in sede G8 e G20. Dobbiamo continuare ad investire e cercare sempre anche la collaborazione delle aziende, perche’ la salvaguardia dell’ambiente ha sicuramente dei risvolti anche economici e le nostre aziende sono all’avanguardia”. Al convegno hanno partecipato anche il presidente della Venice International University, e presidente dell’Istituto Italiano per il Commercio con l’Estero, Umberto Vattani e il Vice Ministro della Scienza e della tecnologia della Cina Wang Weizhong, che da parte cinese ha manifestato tutto l’apprezzamento per il lavoro svolto negli ultimi sette anni, assicurando che la cooperazione tra i due paesi continuera’ nel futuro e oltre alla formazione e al training si estendera’ anche ad altri campi quali la cultura e il building. I lavori sono stati conclusi da una tavola rotonda con gli esperti delle Universita’ e delle istituzioni italiane e cinesi, che hanno operativamente realizzato i progetti di formazione, con le relazioni del Rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo, del Rettore dell’Università Ca Foscari di Venezia Carlo Carraro, del Rettore dell’Università della Calabria Giovanni La Torre e del Rettore della Venice International University Stefano Micelli.

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