Zhu Chengzhi, un attivista amico di Li Wangyang, l’attivista per i diritti umani condannato a oltre dieci anni di carcere e morto in ospedale per cause che rimangono misteriose, è stato trasferito in un centro detentivo. Lo riferiscono fonti di organizzazioni che si battono pe ri diritti civili. Era stato proprio Zhu a dare la notizia della morte sospetta dell’amico, trovato impiccato ma con i piedi ben posati in terra. Subito dopo, Zhu Chengzhi era stato arrestato e doveva essere rilasciato ieri dopo dieci giorni di detenzione, invece è stato trasferito in un centro detentivo di maggiore sicurezza per ‘maggiori informazioni”. Le autorità cinesi gli imputano di aver rivelato la notizia e di aver parlato con i media stranieri. La stessa sorte di Zhi è stata riservata a vari parenti e amici di Li Wangyang, portati in luoghi di detenzione dagli agenti cinesi. Li Wangyang aveva partecipato attivamente alle dimostrazioni di piazza Tiananmen del 1989, a seguito delle quali fu arrestato e condannato a 13 anni di carcere. Rilasciato nel 2000 per motivi di salute, Li continuò a protestare contro il governo, e fece tra l’altro un lungo sciopero della fame. Arrestato nuovamente nel 2001 per incitamento e sovversione dei poteri di stato, fu condannato a 10 anni. Era stato rilasciato nel maggio del 2011 e si trovava da alcuni mesi in ospedale per le sue difficili condizioni di salute.


