In migliaia manifestano a Hong Kong per Li Wangyang

Migliaia di persone hanno partecipato ieri ad una marcia a Hong Kong per chiedere che venga aperta un’inchiesta sulla morte del dissidente di piazza Tiananmen Li Wangyang, trovato morto in condizioni non chiare in un ospedale a Shaoyang, nello Hunan, dove si trovava da alcuni mesi a causa delle sue precarie condizioni di salute. Li è stato trovato appeso con una fascia al collo e la polizia ha archiviato la morte come suicidio, ma famigliari e ong sospettano sia stato ucciso. Secondo quanto riferisce il South China Morning Post, il giornale di Hong Kong, la manifestazione di ieri e’ stata organizzata da una trentina di politici locali ed e’ partita alle 15, per poi concludersi circa due ore piu’ tardi dinanzi all’ufficio di collegamento con il governo centrale. Secondo le stime degli organizzatori, alla marcia avrebbero partecipato oltre 25.000 persone, mentre la polizia parla di non piu’ di 5.400 partecipanti. ”Chiediamo al governo che faccia chiarezza sulla sua morte” ha detto Shum Wai-nam, uno degli organizzatori. Il comunicato emesso dall’ufficio del partito di Shaoyang parla di probabile suicidio, riportando quando riferito dall’ospedale di Daxian, dove Li e’ stato trovato morto mercoledi’ scorso, aggiungendo che la cremazione e’ stata effettuata ”su richiesta dei parenti”. Sembra invece che la famiglia di Li non abbia acconsentito a un’autopsia o alla cremazione e che non sia stata nemmeno data loro la possibilita’ di vedere il corpo del congiunto, che e’ stato portato via dalla polizia. Alcune foto circolate su internet mostravano Li Wangyang con una corda al collo, ma con i piedi a terra, il che secondo alcuni evidenzia il fatto che si sarebbe trattato di una messinscena. ”D’ora in poi, chiunque osi opporsi al governo – ha commentato Ouyang Jinghua, un attivista di Shaoyang – puo’ finire per morire, proprio come Li. Sappiamo che e’ esattamente quello che le autorita’ vogliono raggiungere, cioe’ imbavagliare il dissenso alimentando la paura. Ma non funzionera’, perche’ non possiamo essere ingannati dalle menzogne e non ci faremo intimidire”. Li Wangyang aveva partecipato attivamente alle dimostrazioni di piazza Tiananmen del 1989, a seguito delle quali fu arrestato e condannato a 13 anni di carcere. Rilasciato nel 2000 per motivi di salute, Li continuo’ a protestare contro il governo, e fece tra l’altro un lungo sciopero della fame. Arrestato nuovamente nel 2001 per incitamento e sovversione dei poteri di stato, fu condannato a 10 anni. Era stato rilasciato nel maggio del 2011 e si trovava da alcuni mesi in ospedale per le sue difficili condizioni di salute. Per ottenere la verita’ sulla sua morte, diversi dissidenti hanno anche organizzato una petizione online.

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3 commenti

Archiviato in Diritti incivili

3 risposte a “In migliaia manifestano a Hong Kong per Li Wangyang

  1. Pingback: Anche per la seconda inchiesta, Li Wangyang si sarebbe suicidato. Con i piedi ben piantati per terra. | ParteCineseParteNopeo

  2. Nino

    Ciao, mi chiedevo come vedi il nuovo piano per i diritti umani 2012-2015. Ieri lo hanno dato con molta enfasi sulla Xinhua, e a vederlo sommariamente sembrerebbe persino “troppo” bello.

    • sinonapoletano

      Unc himera, un’altra barzelletta cinese. Una di quelle cose che si scrivono per mostrare qualcosa, ma che poi nella sostanza non vengono applicate.

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