Voci di dimissioni di Bo Xilai, smentite

In Cina corrono voci di una lettera di dimissioni presentata da Bo Xilai, il potente capo del partito comunista cinese di Chongqing e uno dei leader piu’ acclamati in Cina, al presidente Hu Jintao. Secondo alcune notizie diffuse su internet, riprese dal giornale Apple Daily, il Centre for information on Human Rights and Democracy di Hong Kong ha parlato di una lettera che Bo avrebbe inviato a Hu dichiarando di essere pronto a dimettersi. Niente di confermato, solo voci, ma il tutto sarebbe legato alla vicenda del superpoliziotto di Chongqing, Wang Lijung che ha assunto i contorni di un vero e proprio giallo. Wang, il ”braccio armato” della lotta alla corruzione di Bo (che ha fatto diventare quest’ultimo una potente icona), improvvisamente e’ scappato dalla metropoli cinese per recarsi al consolato americano di Chengdu il 9 febbraio scorso per restarvi un giorno e pare chiedere asilo politico. Da allora, dopo essere uscito dal consolato, di lui non si hanno notizie, si sa che e’ sotto inchiesta dalle autorita’ di Pechino. Forse si trova li’. Bo, conosciuto per la sua opera di rivitalizzazione del maoismo (anche attraverso televisioni e radio che trasmettono solo musica e film di regime), sembrava destinato ad una grande carriera politica (anche perche’ figlio di Bo Yibo, uno dei principali alleati di Deng Xiaoping) e a ottobre sarebbe dovuto entrare nel politburo cinese, il ristretto gruppo di leader che governa il paese. Ma il caso di Wang lo ha messo in cattiva luce.
Il governo di Chongqing ha respinto le voci delle dimissioni di Bo Xilai, parlando di false informazioni e aggiungendo che il capo del partito comunista cinese di Chongqing oggi si e’ recato regolarmente al lavoro. Lo riferisce il giornale Mingpao. La notizia delle dimissioni di Bo Xilai, legate alla vicenda (tuttora non chiara) del superpoliziotto Wang Lijung, braccio armato nella lotta alla corruzione di Bo, scappato dalla metropoli cinese per recarsi al consolato americano di Chengdu il 9 febbraio scorso per restarvi un giorno e pare chiedere asilo politico, era stata diffusa dal Centre for information on Human Rights and Democracy di Hong Kong che aveva parlato di una lettera che Bo avrebbe inviato al presidente Hu Jintao dichiarando di essere pronto a dimettersi e si era poi diffusa su internet ed era stata ripresa anche dal giornale Apple Daily.

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