Aumenta il surplus commerciale cinese a gennaio, mentre scendono importazioni ed esportazioni. Secondo i dati riportati dall’amministrazione generale delle dogane cinesi, il surplus commerciale ha raggiunto i 27,28 miliardi di dollari a gennaio rispetto ai 16,52 miliardi di dollari dello scorso dicembre. Crollo a gennaio delle importazioni, che perdono il 15,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, attestandosi a 122,66 miliardi di dollari. Piu’ contenuto il calo delle esportazioni che e’ sceso dello 0,5% a gennaio, fermandosi a 149,94 miliardi di dollari. Il volume del commercio con l’estero e’ sceso a gennaio del 7,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a 272,6 miliardi di dollari. Sui dati pesa, oltre alla crisi mondiale, il fermo delle attivita’ a gennaio a causa del capodanno cinese.
A gennaio aumenta surplus commerciale, crolla import e scende export
Archiviato in 'E renare (i soldi, l'economia)
Tagged as aumento prezzi, banca cinese, banca mondiale, barack obama, borsa, Brasile, bric, caracas, cassa depositi e prestiti, china investment corp, Cic, cina, crescita, crescita cinese, crisi, crisi economica, crisi finanziaria, crisi usa, dagong, dazi, debito, debito italiano, debito usa, default usa, disavanzo commerciale, economia, economia cinese, economie mondiali, enel, eni, esportazioni cinesi, federal reserve, financial times, fmi, fondo monetario internazionale, gdagong, gdp, goldman sachs, importazioni, importazioni cinesi, india, inflazione, inflazione alta, inflazione cinese, Italia, Klaus Regling, mosca, obama, pechino, pil, pil cina, pil cinese, politiche monetarie, prezzi, prezzi al consumo, prodotto interno lordo, rallentamento crescita, relazioni sino-americane, renmibi, russia, safe, standard & poor's, state administration of foreign exchange, sud africa, surplus commerciale, tasso di cambio, tasso di interesse, tasso riserva obbligatoria, tesoro americano, timothy geithner, tremonti, usa, vertice europeo, vittorio grilli, wto, yuan, zio sam


