La Cina sta considerando l’opzione di inviare un rappresentante diplomatico in Medio Oriente e Nord Africa per discutere con i paesi dell’area la questione siriana. Lo ha detto in conferenza stampa a Pechino il portavoce del ministero degli esteri cinese Liu Weimin. “La Cina – ha detto Liu – ha sempre sostenuto che tutte le parti in causa in Siria debbano fermare le violenze e risolvere le loro questioni attraverso il dialogo e il coordinamento in ordine di abbassare le tensioni nella regione”, con l’intenzione di sostenere un ruolo attivo nella costruzione della pace nell’area. Liu ha anche detto che il governo cinese spera nella mediazione russa, che ha inviato a Damasco il ministro degli esteri Sergei Lavrov. “Il popolo cinese – ha concluso Liu – è amico sia del popolo arabo che di quello siriano. Abbiamo sempre lavorato insieme per risolvere i problemi. Con l’aiuto della comunità internazionale i paesi arabi possono trovare pace, stabilità e sviluppo”.
E il governo cinese ha espresso una formale protesta nei confronti della Libia per l’attacco subito ieri dall’ambasciata cinese a Tripoli. Lo ha detto poco fa il portavoce del ministero degli esteri di Pechino Liu Weimin. Il portavoce ha ricordato come secondo la convenzione di Vienna il paese ospitante ha il compito di proteggere i rappresentanti diplomatici degli altri paese che vi risiedono. ”Siamo molto preoccupati – ha detto Liu – dell’attacco subito ieri dalla nostra ambasciata. Chiediamo al governo libico di adottare tutte le misure per prevenire che accadano di nuovo incidenti simili e garantire la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni cinesi in Libia”. Liu ha concluso affermando che la Libia ha presentato le scuse per l’accaduto promettendo maggiore protezione. Ieri un gruppo di manifestanti siriani e libici hanno inscenato una protesta, lanciando pietre, uova e pomodori, contro la sede diplomatica cinese dopo il veto di Pechino alla risoluzione dell’Onu sulle sanzioni alla Siria. Dinanzi all’ambasciata, si sono viste sventolare bandiere dell’opposizione siriana e sono state rotte finestre della sede diplomatica.
La Cina pensa ad inviato in medioriente e si incazza con la LIbia per attacco ad ambasciata a Tripoli
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