Vietata la vendita dell’imene artificiale in Cina. Arrangiatevi

Disperazione, stupore e sarcasmo sul web cinese dopo la notizia del divieto di vendita online dell’imene artificiale, una membrana gelatinosa molto acquistata su internet dalle ragazze cinesi per simulare la verginita’ ormai perduta. La decisione e’ stata presa a seguito della scoperta che il prodotto contiene delle sostanze che potrebbero portare infezioni. ”Gli ingredienti con i quali vengono fatte queste imeni artificiali – ha detto la dottoressa Zhang Zhengrong, ginecologa all’ospedale 411 dell’esercito cinese – presentano rischi alla salute delle donne, portando infezioni vaginali. Meglio ricorrere a specialisti per la ricostruzione dell’imene. Sono molte – ha continuato la dottoressa allo Shanghai Daily – le ragazze tra i 20 e i 30 anni che ricorrono alla chirurgia ricostruttiva dell’imene poco prima del matrimonio, per dimostrare di essere arrivate vergini al matrimonio”. Molti microblog su Sina, il popolare portale cinese, sono impazziti di commenti di ragazze che chiedono dove poter trovare sostituti dei prodotti vietati dalle autorita’ cinesi, che venivano venduti su Taobao, il piu’ grande portale di e-commerce cinese, da 4 a 30 euro. ”Aiutatemi, non so che fare – ha scritto Jin – il mese prossimo mi sposo e devo trovare l’imene artificiale, altrimenti il mio futuro marito mi ammazza”. ”Ma perche’ l’hanno vietata? – commenta un’altra – il mio fidanzato e’ rimasto molto soddisfatto, non si e’ neanche accorto della cosa”. Un’altra ragazza ha detto che era nervosa perche’ aveva provato da sola l’imene artificiale prima di avere il rapporto con il futuro marito. ”Ero spaventata perche’ il sangue si vedeva che era falso. Ma ho chiesto di tenere la luce fioca e cosi’ non se ne e’ accorto ed e’ andato tutto bene”. Du Bing, dell’amministrazione centrale del cibo e dei farmaci ha detto che questo tipo di prodotti non sono mai stati approvati dalle autorita’ sanitarie del paese, nonostante venissero venduti ed esportati anche in altri paesi, e che si e’ deciso di stringere il controllo sulla loro vendita. Ma i rischi paventati dalle autorita’ sanitarie non hanno fermato le compratrici cinesi: stanno andando a ruba, infatti, dei prodotti giapponesi simili. Uno di questi, il ‘Giovanna D’Arco’ riporta nelle istruzioni, come si legge sulla pubblicita’ nel sito di vendita cinese, oltre alla spiegazione di come usare quest’imene artificiale (ne vengono fornite due a scanso di errori), anche il consiglio alla ragazza di fingere dolore nel momento della penetrazione e della rottura della gelatina che rilascia il falso sangue. Per la tradizione cinese, e’ importante che la donna arrivi vergine al matrimonio e molti uomini chiedono la prova di verginita’ alle loro mogli. Anche nelle citta’ piu’ moderne come Pechino e Shanghai questa tradizione rimane viva. Le imeni artificiali cinesi sono gia’ state nell’occhio del ciclone nel 2009 quando le autorita’ egiziane ne vietarono l’importazione.

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