Fino a ieri l’unica guida di riferimento per i funzionari del partito comunista cinese era il libretto rosso di Mao Zedong, adesso invece c’éil Red Pad, un vero e proprio tablet maoista, pubblicizzato qualche settimana fa nella Repubblica popolare. Lo scrive il sito cinese ‘ChinaRealtimeReport’ del Wsj nell’edizione inglese, aggiungendo però che negli ultimi giorni i media cinesi hanno smesso di parlarne per le numerose polemiche giunte sul web. Molti criticano il fatto che il Red Pad sia stato “regalato” a funzionari del partito afruttando finanziamenti pubblici. Un post su un social network definisce addirittura la “tavoletta” rossa, l’elemento di corruzione “numero 1″. Critiche a parte il tablet è una sorta di iPad con uno schermo di 9.7 pollici, un processore A9 dual-core, sedici giga di memoria, WiFi e costa 9.999 yuan, circa il doppio di iPad Apple. Tra i suoi contenuti, offre l’edizione quotidiana del Quotidiano del Popolo e di altri giornali del partito. Online anche editoriali e archivi storici selezionati. Altra particolarità è il colore scelto, molto di tendenza: il rosso. Non mancano anche altre applicazioni che però necessitano di costi aggiuntivi. Non è ancora chiaro – si chiede il giornale – chi realmente usufruirà di questo prodotto, sia per il prezzo sia per le sue capacità e offerte. Di certo, continua ‘ChinaRealtimeReport’ citando alcuni commenti in rete, si può tranquillamente acquistare il Libretto rosso di Mao a meno di due dollari grazie a un’applicazione della Apple, e allora perché spenderne mille volte tanto?
fonte: ANSA


