Arrestato scrittore tibetano in Cina per ‘errore politico’

Uno scrittore tibetano è stato condannato a quattro anni di carcere da un tribunale cinese nel Tibet orientale. Lo riferisce il sito di radio Free Asia. Kalsang Tsultim, anche conosciuto come Gyitsang Takmik, autore tra l’altro del libro “A mind offered to exile” (una mente offerta all’esilio), è stato condannato lo scorso 30 dicembre per aver commesso quello che le autorità cinesi definisono “errore politico”. Lo scrittore era stato arrestato nel luglio 2010 per aver prodotto e fatto circolare un video con contenuti considerati vietati dai cinesi. Il video riguarda le sofferenze del popolo tibetano sotto il giogo cinese e contiene invocazioni alle autorità straniere affinché intervengano a favore del popolo del Tibet. Nel filmato, che dura circa un’ora, Kalsang esprime anche preoccupazione per la sopravvivenza della cultura e della religione tibetana e per le continue violazioni dei diritti umani perpetrate dalle autorità cinesi. Il messaggio, registrato nel luglio del 2009, è stato poi arricchito di immagini e fotografie e diffuso in molte aree della regione tibetana. Kalsak era stato già arrestato una prima volta. All’epoca del suo rilascio nel 2009 le autorità lo avevano ammonito a non continuare a svolgere attività politica avvertendolo che sarebbe rimasto sotto controllo.

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