Un gruppo di attivisti politici di Pechino ha lanciato una campagna di sensibilizzazione a favore dei prigionieri politici in Cina in vista della giornata mondiale dei diritti umani, invitando tutti gli utenti della rete ad inviare a coloro che sono ancora detenuti una cartolina. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia. I promotori della campagna hanno pubblicato una lista con gli indirizzi delle carceri dove si trovano i detenuti, incluso quello del premio Nobel per la pace del 2010, Liu Xiaobo.”Gli internauti – ha commentato un avvocato impegnato nella tutela dei diritti umani – stanno inviando cartoline per dimostrare alle autorità il loro dissenso. Ovviamente questo non metterà alcuna pressione sul governo, ma almeno servirà a far capire come la pensa la gente su questi casi”. Nel frattempo, circa 10 membri di un gruppo che opera per i diritti umani nella città sud-occidentale di Guiyang sono stati arrestati nei giorni scorsi e si ritiene che resteranno sotto sorveglianza fino alla conclusione della giornata mondiale dei diritti umani. Xu Qingguo, membro di un gruppo chiamato Guizhou Human Rights, ha detto di essere tenuto sotto sorveglianza dalla polizia in una stanza d’albergo. “Sono stato arrestato il 29 novembre – ha detto Xu – e sono tenuto segregato qui dentro all’ albergo. Ci sono due persone fuori dalla porta, e io sono dentro la stanza senza poter uscire o muovermi liberamente”. La moglie ha confermato che da giorni non è in grado di contattarlo.
Cinque vincitori di premi Nobel del passato hanno chiesto l’ ”immediata” liberazione del dissidente cinese Liu Xiaobo, che nel 2010 ha avuto il Nobel per la pace. Liu sta scontando una condanna a 11 anni di prigione, inflittagli per aver promosso il documento pro-democrazia Carta08, che e’ stato firmato da migliaia di cittadini cinesi. ”Sfortunatamente, questa condanna sembra sulla via di essere dimenticata, gradualmente ma inesorabilmente, al di fuori della Cina”, affermano in un documento diffuso oggi Shirin Ebadi, Jody Williams, Mairead Maguire, Betty Williams e Desmond Tutu. L’anno scorso, l’annuncio che il premio era stato assegnato a Lui aveva portato ad un giro di vite verso i dissidenti delle autorità’ cinesi. La moglie del dissidente, Lui Xia, e’ tenuta da allora agli arresti domiciliari e completamente isolata dal resto del mondo, pur non essendo stata accusata di alcun reato.
Attivisiti inviano cartoline in carcere a sostegno dissidenti
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