La Cina chiede un modello di welfare all’Italia

Il modello di welfare italiano piace alla Cina alle prese con una grande trasformazione sociale che dal lavoro alle pensioni e all’assistenza degli anziani rappresenta una grande sfida futura per il dragone. E nell’ottica di avvalersi del modello tricolore la Cina stringe intese con l’Italia: due accordi bilaterali sono stati firmati oggi a Pechino dal capo della segreteria tecnica del ministro Maurizio Sacconi, Lorenzo Malagola, in occasione della riunione annuale del Comitato governativo Italia-Cina. Comitato, presieduto dai rispettivi ministri degli Esteri, cui domani prenderà parte anche il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, giunto stamattina in Cina con un’agenda fitta di incontri mirati al rilancio non solo dei rapporti bilaterali sino-italiani, ma anche e, soprattutto, allo sviluppo di un nuovo partenariato strategico, anche politico, con il dragone. Le intese sottoscritte oggi, che il ministro del Welfare Maurizio Sacconi in una nota commenta con “grande soddisfazione”, riguardano salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, protezione sociale e previdenziale, riqualificazione professionale e della riabilitazione, regolamentazione dei flussi migratori per lavoro e tutela dei disabili nonché anziani e non autosufficienti compresa la formazione degli operatori competenti. I protocolli troveranno applicazione – è stato spiegato da Malagola a Pechino – grazie al coinvolgimento di quattro agenzie tecniche specializzate che per l’Italia vedranno in campo l’Inps per la previdenza e l’assistenza, l’Inail per la prevenzione e la riabilitazione, l’Adapt per il mercato del lavoro e l’Onlus Monserrate per gli aspetti di welfare e formazione. “Si tratta di un mercato interessante – ha spiegato il responsabile della Onlus Carlo D’Imporzano – che apre un mercato di qualche miliardo di euro. Ricordiamo – ha concluso – che solo per quanto riguarda il tema dei disabili e degli anziani il dragone ha in progetto la realizzazione di un milione di posti letto e la formazione di 30 milioni di lavoratori nel settore dell’assistenza”. Altre intese verranno siglate domani nel corso della riunione del Comitato governativo Italia-Cina.

fonte: ANSA

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