Domande su Ai Weiwei omesse da resoconto ministero

Il ministero degli esteri cinese ha omesso tutte le domande su Ai Weiwei, l’ artista dissidente arrestato domenica scorsa, dal resoconto della conferenza stampa di ieri del suo portavoce. Una decina di domande sono state rivolte dai giornalisti stranieri al portavoce, Hong Lei, durante la conferenza. Nessuna di queste compare sul resoconto delle conferenza pubblicato oggi, come d’ abitudine, sul sito web del ministero. Hong Lei ha confermato che l’ artista e’ indagato per ”crimini economici” senza fornire altri dettagli. Poi, si e’ rifiutato di rispondere ad altre domande sull’ arresto dell’ artista, che e’ stato condannato da Usa, Unione Europea., Gran Bretagna, Germania, Francia e Australia. Ai Weiwei e’ forse l’ artista cinese piu’ conosciuto nel mondo e una sua installazione e’ stata recentemente esibita nella Galleria Tate di Londra. In passato accuse di crimini economici sono state mosse contro altri dissidenti. I casi piu’ noti sono quello dell’ avvocato Xu Zhiyong, multato nel 2009 per irregolarita’ amministrative che sarebbero state commesse dalla sua organizzazione non governativa ”Iniziativa per una Costituzione Aperta” e quello del ricercatore del New York Times Zhao Yan, condannato nel 2004 a tre anni di prigione per truffa. Zhao era stato in un primo momento accusato di ”rivelazione di segreti di Stato”, accusa dalla quale era stato assolto.

fonte: ANSA

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